Game of Thrones arriva al cinema. Stavolta, però, sul grande schermo, non in streaming. Secondo indiscrezioni provenienti da Hollywood, un film tratto dall’universo della saga è attualmente in sviluppo presso la Warner Bros. A firmare la sceneggiatura è Beau Willimon, showrunner di House of Cards e già acclamato per il suo lavoro su Andor, la serie Star Wars che ha ridefinito gli standard del racconto fantascientifico in TV. Una prima bozza esiste già.
La storia al centro del progetto riguarderebbe Aegon I Targaryen, fondatore della dinastia che ha unificato i Sette Regni circa trecento anni prima degli eventi della serie originale. Un personaggio mai apparso sullo schermo, né in Game of Thrones, né in House of the Dragon, né nel recente A Knight of the Seven Kingdoms. Noto come il Conquistatore, Aegon farà così la sua prima apparizione in un terreno ricco di draghi, battaglie e politiche di potere su scala epica. Materiale perfetto per il cinema.

Game of Thrones: riuscirà a sopravvivere alla politica di Hollywood?
Fin qui, l’entusiasmo sarebbe giustificato. Ma c’è un’incognita che pesa sull’intero progetto: la fusione Warner Bros. con Paramount Skydance, attualmente in corso di approvazione. Se l’operazione andasse in porto, la nuova dirigenza potrebbe cancellare qualsiasi sviluppo in corso. Allo stesso tempo, il CEO di Paramount David Ellison ha promesso 30 film in sala una volta completata la fusione — e Game of Thrones (qui la recensione) è esattamente il tipo di proprietà intellettuale che fa gola a qualsiasi studio.
Nessun regista è stato ancora scelto, nessun attore è in trattativa. Siamo nella fase più embrionale dello sviluppo. Eppure il solo annuncio è sufficiente a far tremare Westeros. Dopo otto stagioni, due spin-off di successo e un Emmy record, il franchise più potente della televisione contemporanea bussa alle porte del cinema. E stavolta non ci sono draghi abbastanza grandi da contenere l’hype.
