Recensioni FilmFreaky Tales: il film a episodi con un inedito Pedro Pascal

Freaky Tales: il film a episodi con un inedito Pedro Pascal

Freaky Tales è un film a episodi del 2024 scritto e diretto da Anna Boden (Captain Marvel) e Ryan Fleck (Mississippi Grind). Il film vede come protagonisti Pedro Pascal, la cantante Normani al suo debutto cinematografico, Jack Champion e Dominique Thorne.

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Audace, divertente e nel complesso piacevole, Freaky Tales è un film ben recitato con un bel tocco anni ’80 e vibrante che compensa con lo stile ciò che gli manca in sostanza narrativa.

Freaky Tales è un film antologico (non si vedono tutti i giorni) che funge da lettera d’amore alla Oakland degli anni ’80 e vede la partecipazione di tutte le star del momento. Il film consolida Anna Boden e Ryan Fleck nel pantheon delle migliori coppie di registi odierni, celebrando senza esclusione di colpi ciò che rende il cinema di genere così grandioso.

L’ultimo film di Anna Boden e Ryan FleckFreaky Tales , non ha molto senso, a parte il fatto di essere incredibilmente severo. Per alcuni, questo potrebbe essere più un difetto che un pregio, soprattutto quando ci si avvicina a un film antologico aspettandosi che ogni segmento racconti una storia coerente con personaggi a cui aggrapparsi, anche se ogni racconto è distinto.

Mentre ogni segmento alla fine si fonde e intreccia sapientemente molti personaggi individuali in una narrazione generale, il film in sé non ha molto da raccontare. Piuttosto, funge da pretesto per il duo di registi per immergersi nelle loro sensibilità generiche preferite, in particolare negli anni ’80. Così facendo, hanno creato quattro storie basate esclusivamente sulle diverse vibrazioni che il cinema di genere trasmette al pubblico. 

Freaky Tales

Freaky Tales: la trama

Il primo cortometraggio è probabilmente il più “classico” del gruppo, nel senso che descrive un conflitto relativamente semplice tra il bene e il male, con scarso sviluppo dei personaggi principali, Lucid (Jack Champion) e Tina (Ji-young Yoo). I due sono follemente innamorati l’uno dell’altra, e questo è tutto ciò che sappiamo di loro prima di essere ostacolati in una battaglia contro i neonazisti che vogliono chiudere il club che frequentano.

Il secondo cortometraggio vede alcuni dei personaggi marginali del primo trasformarsi in protagonisti: Entice (Normani) e Barbie (Thorne) sono fuori dal cinema, subito dopo aver visto Ragazzi Perduti, quando un DJ/promoter locale le avvicina. Le ha viste a una serata open mic, mentre si esibivano come duo hip-hop Danger Zone, e ora vuole che si uniscano a Too Short (DeMario Symba Driver) (un pre-platino) sul palco. Sono entusiaste, e sarà sicuramente più appagante del loro lavoro quotidiano. E poi si rendono conto che sono state incastrate: stanno per scontrarsi con una delle più grandi e cattive star del rap della Bay Area.

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Terza parte: Pedro Pascal Interpreta Clint, la cui giacca di pelle nera e la cicatrice ad arco sotto l’occhio lo identificano come un uomo forte. Riceve una brutta notizia: un “incidente” ha causato la morte della moglie incinta e il ricovero della figlia neonata in terapia intensiva neonatale. Torniamo indietro di 24 ore, quando Clint ha lasciato la moglie incinta in macchina per andare a prendere un film al videonoleggio, ma anche per rompere le dita a un povero diavolo che deve dei soldi al capo di Clint. Nel frattempo, un tizio dall’aspetto intenso sembra aver seguito Clint dall’auto alla strada, al negozio e di nuovo all’auto. E anche quel tizio ha una pistola.

E infine, la saga di Sleepy Floyd (Ellis). È la quarta partita contro i Lakers e i Warriors stanno per essere spazzati via dai playoff e mentre Sleepy stabilisce record di punti per mantenere in vita la sua squadra un paio di neonazisti della prima vignetta irrompono in casa di Sleepy e finiscono per sparare alla madre e alla fidanzata di Sleepy.

Freaky Tales: la recensione

Freaky Tales sembra unire le loro opere più indipendenti e d’autore con produzioni più commerciali, in particolare in quel confronto iniziale. Abbiamo uno scontro su larga scala che sembra degno di ciò che hanno immaginato nell’MCU, ma con un tocco più personale nella violenza catartica che mostrano.

Con l’aiuto del direttore della fotografia Jac Fitzgerald, Freaky Tales è un film incentrato sull’atmosfera. Ogni breve e successivo approccio visivo alle storie trasmette al pubblico un’atmosfera specifica, dalla catarsi del primo al dolore del terzo, fino all’euforia che conquista il pubblico alla fine del film. Tutti questi elementi non sono trasmessi dagli attori, sebbene tutti diano il massimo nelle storie; Pascal, in particolare, offre la sua migliore interpretazione di sempre in un film nei panni di Clint.

Boden e Fleck, invece, li trasmettono attraverso il loro linguaggio visivo espressivo, che si adatta continuamente alle storie raccontate sullo schermo. Il rapporto d’aspetto cambia costantemente, la sporcizia del VHS si trasforma in grana della pellicola, la violenza passa da esagerata a realistica a esagerata in modo caricaturale, e persino la tavolozza dei colori cambia per rappresentare quanto leggera o pesante possa diventare una storia, per preparare il pubblico a ciò che prova. 

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Freaky Tales

Ciò che rende Freaky Tales così esaltante è il modo in cui fonde le sue influenze con un tocco fresco e senza filtri. L’azione è tanto esagerata quanto catartica, con i nemici che vengono abbattuti in modi che sembrano quasi operistici.

Le scene di combattimento? Brutali. I dialoghi? Taglientissimi. Lo stile? Ricco di quel perfetto mix di azione da film di serie B e fascino vintage. Ogni capitolo è distinto ma coerente, con proporzioni, palette di colori e persino tecniche di narrazione visiva che si adattano al contesto. È un mixtape cinematografico, con ogni traccia che si sviluppa verso un finale esplosivo.

I veri protagonisti del film

Ma parliamo dei veri protagonisti: il cast. Questo cast è formidabile e ognuno dà il massimo. Ji-young Yoo è feroce e impavida, e sa farsi valere in un mondo che cerca costantemente di schiacciarla. Pedro Pascal dimostra ancora una volta perché è uno degli attori più avvincenti di Hollywood, interpretando un uomo bravo a essere cattivo ma che potrebbe avere una possibilità di fare di meglio. E non dimentichiamo il duo di rapper interpretato da Dominique Thorne e Normani, la cui performance elettrizzante rende il loro segmento uno dei momenti più soddisfacenti del film. Persino Tom Hanks, in un ruolo sorprendente e insolitamente anticonformista, riesce a rubare la scena con la sua interpretazione di un appassionato ma discutibile proprietario di un videonoleggio.

Oltre alla sua energia incrollabile e alle interpretazioni straordinarie, Freaky Tales ha qualcosa che sembra quasi raro nel cinema di oggi: la spavalderia. Non cerca di essere altro da ciò che è, e questo è parte del suo fascino. La colonna sonora pulsa con un ritmo innegabile, ogni traccia è un inno perfettamente piazzato che amplifica ogni momento di ribellione. 

In sostanza, Freaky Tales parla di come ribellarsi, reagire e prendere il controllo della propria narrazione. Parla di trovare forza nella comunità, nella musica, nell’arte e, a volte, in un pugno sferrato al momento giusto in faccia a un nazista. Il film non perde tempo a moralizzare o addolcire la dura realtà del suo mondo: ti immerge semplicemente nel caos e te ne lascia godere.

In conclusione

Freaky Tales ha tutte le carte in regola per diventare un classico di culto. Possiede quell’energia grintosa e audace che permane a lungo dopo i titoli di coda. Che siate qui per l’azione, la musica, la vendetta o semplicemente per vedere dei nazisti prendersi ciò che si meritano, questo film trova il modo di tenervi incollati allo schermo.

Freaky Tales

Non si limita a raccontare una storia, vi catapulta a capofitto nella follia. Quindi accomodatevi, lasciatevi travolgere dalla luce al neon della Oakland del 1987 e godetevi il viaggio. È caotico, audace e completamente a suo agio, proprio come dovrebbe essere.

Il trailer del film

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e Sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Freaky Tales non è mai più della somma delle sue parti, ma queste parti, seppur irregolari, sono sempre molto energiche e divertenti. Il duo di sceneggiatori e registi Anna Boden e Ryan Fleck presenta un'ode all'individualismo in questa antologia ambientata negli anni '80, divertente, violenta e molto divertente.
Laura Pavanello
Laura Pavanello
Con la fantasia si può fare il più spettacoloso viaggio che sia consentito ad un essere umano". E questo per me è il cinema, il mio oggetto di studi, la mia passione, ma soprattutto il luogo dove i sogni diventano realtà.

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