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Finchè morte non ci separi : la recensione

Finchè morte non ci separi è una commedia nera del 2019 diretta da Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett. Il film unisce diversi sottogeneri al suo interno, compreso lo splatter e vede al suo interno un cast stellare. È disponibile sulla piattaforma di Disney +.

Trama

Grace si è recentemente sposata con Alex, rampollo della ricca famiglia Le Domas, la quale vanta il primato come prima azienda ad aver realizzato giochi da tavolo. La prima notte di nozze viene chiamata a prendere parte a una tradizione secolare, ovvero una sorta di nascondino che però finirà per rivelarsi una spaventosa caccia all’uomo. I Le Domas infatti pensano che se non riusciranno a eliminare la fresca sposa, un’orribile maledizione colpirà la loro casata. Riuscirà Grace a sopravvivere fino al giorno successivo?

Finchè morte non ci separi

Il cast di Finchè morte non ci separi

Il cast di Finchè morte non ci separi vede una moltitudine di star del piccolo e grande schermo, a cominciare dalla bella e talentuosa protagonista, Samara Weaving. La Weaving nel ruolo della sposa tradita e della final girl è perfetta, riuscendo ad unire all’horror anche la comicità dell’assurdo. Per i fan del piccolo schermo, invece, un ruolo fondamentale è interpretato da Adam Brody, che molti conosceranno per la serie di culto The O.C. Nel cast anche Andie MacDowell, Mark O’Brien, Nicky Guadagni e Henry Czerny.

Una particolare tradizione di famiglia

La trama di Finchè morte non ci separi si basa su una particolarissima tradizione di famiglia: un gioco sovrannaturale che finisce in una caccia all’uomo, ai danni di Grace, la neo sposa. Da questo momento in poi, tutta la famiglia dei Le Domas cercherà di uccidere la giovane. Non tenendo conto, tuttavia, che Grace è intenzionata a combattere con tutte le sue forze. La pellicola, dunque, è ambientata quasi interamente in un solo luogo, la grande villa dei Le Domas. Qui si celebra inizialmente il matrimonio e, sempre qui, la famiglia compirà gesti riprovevoli finendo per decimare la sua stessa stirpe. Tutto in nome della sete di denaro e successo le colpisce la tradizione famigliare.

Finchè morte non ci separi

La sceneggiatura di Finchè morte non ci separi riesce ad amalgamare perfettamente gli aspetti più crudi dell’ horror splatter e la commedia. Ogni scena è caratterizzata da una morte sanguinolenta e violenta, che si oppone allo spirito sarcastico e freddo dei personaggi. Grace sembra essere l’unica persona sana di mente in mezzo ad una famiglia fuori di testa e combatte con tutte le sue forze per sopravvivere. Anche se, il destino non sembra essere esattamente dalla sua parte. Le situazioni assurde e di incomprensione tra i personaggi sono quelle che più creano ilarità durante la visione. L’ironia dell’assurdo avviene quando le cose che accadono sono talmente illogiche e fuori dal normale da scatenare la risata. Questo accade nel film, dove la situazione inverosimile diventa tragicomica. Lo spettatore sarà inevitabilmente invogliato a rimanere a guardare quale sarà il destino di Grace e della perfida famiglia.

Finchè morte non ci separi: l’ironia già nel titolo

Il titolo originale della pellicola è Ready or Not, un’espressione che ricorda il gioco del nascondino. Infatti, quando i bambini si nascondono, chi ha il ruolo di contare pronuncia la frase “Ready or not, here i come”. Ciò significa, “pronti o no, sto arrivando” e in Finchè morte non ci separi il nascondino è proprio il gioco fatale che il destino ha in serbo per Grace. Lei non è pronta a quello che sta per succedere, non si aspetta che la sua nuova famiglia compreso suo marito vogliano ucciderla. E tutto per non cadere in una maledizione vecchia di centinaia di anni. L’enorme villa possiede tantissimi posti per nascondersi, ma anche molte insidie come telecamere e porte elettroniche. L’atmosfera è ben resa da una luce fioca e calda che sembra provenire esclusivamente da candele. Prevalgono i colori scuri e tetri a dare ancora più inquietudine a tutta la situazione.

Finchè morte non ci separi

Il titolo italiano, Finchè morte non ci separi, si rifà al concetto base del matrimonio, valido fin tanto che non sopraggiunge la morte. Per Grace e il suo sposo, tuttavia, questa postilla giunge fin troppo presto. La giovane scopre durante la sua fuga tutti gli altarini della ricca famiglia e sbroglierà una matassa di bugie e misteri aiutata da alcuni personaggi durante il suo percorso. La sete di fama e denaro ha corrotto i Le Domas, spingendoli addirittura ad uccidere un’innocente. Questo è il segno della facilità con cui l’animo umano sia corruttibile, in cambio di cose materiali è disposto ad uccidere. Forse, però, non tutti sono malvagi.

Conclusioni

Finchè morte non ci separi è un’ottima commedia nera che, da una parte celebra l’horror oscuro e splatter caratterizzato da inseguimenti. Dall’altra, invece, utilizzando l’ironia e il sarcasmo, funge da critica alla corruttibilità dell’animo umano. In cambio di fama e denaro, l’uomo è disposto ad uccidere, anche se si tratta di una giovane donna innocente appena entrata a far parte della famiglia. Una fuga resa tragicomica dall’ironia che contraddistingue ogni singolo personaggio. In questo film nessuno è senza peccato, se non la povera Grace, che cercherà di sopravvivere con tutte le sue forze.

PANORAMICA

Regia
Soggetto e sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Finchè morte non ci separi è un’ottimo esempio di horror comedy ben riuscita. I registi Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett riescono ad unire perfettamente gli aspetti della violenta carneficina con il sarcasmo e l’ironia. Il risultato è una pellicola tragicomica che pullula di plot twist e un finale che vi lascerà senza fiato. Il cast è spettacolare, soprattutto la nostra final girl Samara Weaving.
Laura Maddalozzo
Laura Maddalozzo
Datemi uno schermo e dei popcorn e sono la persona più felice del mondo. Il mio habitat cinematografico? Un’apocalisse zombie o ovunque ci sia un’atmosfera horror

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Finchè morte non ci separi è un’ottimo esempio di horror comedy ben riuscita. I registi Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett riescono ad unire perfettamente gli aspetti della violenta carneficina con il sarcasmo e l’ironia. Il risultato è una pellicola tragicomica che pullula di plot twist e un finale che vi lascerà senza fiato. Il cast è spettacolare, soprattutto la nostra final girl Samara Weaving.Finchè morte non ci separi : la recensione