lunedì, 27 Settembre, 2021

The OC, il teen drama per antonomasia

Ci sono delle serie che hanno lasciato il segno nel cuore degli spettatori e The OC è una di queste. Certo è difficile conquistare il pubblico, ma a volte ci sono dei “trucchi” che lo rendono estremamente semplice, specie se si ha un cast esteticamente accattivante, ad esempio, oppure se si fa una buona promozione di un prodotto. Ancora, essere originali per quanto riguarda il proprio genere di appartenenza, o avere pochi rivali, può essere un punto a favore.

Tuttavia, ancora più difficile è lasciare il segno su un genere, diventare una sorta di “papà” per future serie TV. Non si può dire che The OC sia un papà, però ha avuto una grande importanza per quanto concerne il genere del teen drama. Con questi due termini intendiamo una serie che tutto sommato è drammatica, ma che di base ha la particolarità di riferirsi a un pubblico di teenagers, ovvero di adolescenti. Su Italia 1 per molti adolescenti e non The OC è stata una grande compagnia. Ma dove possiamo vederla adesso che è passato così tanto tempo? E di cosa parlava?

Rispondere alla prima domanda è assai semplice. la serie è stata infatti da poco aggiunta su Prime Video, con le sue integrali quattro stagioni.

The OC

The OC, di cosa parlava?

Definire la trama di una serie TV è sempre piuttosto arduo. Probabilmente perché spesso nelle serie ciò che conta davvero non sono solamente gli avvenimenti. La trama di The OC non è originale se la guardiamo con gli occhi contemporanei, e in realtà forse non lo era neanche allora. Un giovane di nome Ryan Atwood viene abbandonato dalla madre alcolista e che lo ha sempre trascurato. Dopo diverse peripezie finirà per trasferirsi nella ricca Newport Beach per vivere con Sandy, il suo avvocato.

Ryan è inizialmente ospite presso i Cohen, questa ricca famiglia che lo accoglie per generosità. Alla fine sarà adottato da loro e sarà di fatto il fratello di Seth, personaggio sarcastico e divertente. Ryan al contrario, soprattutto per il suo passato, è assai cupo, diffidente e solitario. Da questa storia ne nascono altre e convergono le vite di altri giovani di Newport. Come Summer, di cui Seth è innamorato, e Marissa, che avrà una relazione con Ryan.

Memorabile la scena del loro primo incontro. Lei gli chiede Chi sei? E il giovane risponde Chiunque vuoi che io sia, mentre si accende una sigaretta. Le vicissitudini tra i due hanno tenuto incollati allo schermo tantissimi giovani. Il mondo di Marissa però è fatto di abuso di alcol e la ragazza sarà spesso troppo instabile per Ryan, che pure non viene da orizzonti più miti. The OC è una serie che pone al centro le problematiche dei giovani, anche se tutti l’hanno guardata con un occhio sempre puntato verso le storie d’amore, come era giusto che fosse. I continui tira e molla nella trama non sono di certo casuali, servono invece a tenere incollati allo schermo.

Trailer e cast della serie

Il tenebroso e biondo protagonista della serie è interpretato da Benjamin McKenzie, che adesso è comunque un attore conosciuto e di successo anche grazie alla partecipazione in altre serie come Gotham. Seth è invece interpretato da Adam Brody. Durante gli anni delle riprese di The OC (andato in onda dal 2003 al 2007) Brody ebbe una storia con Rachel Bilson, che interpreta Summer.

I due quindi stavano insieme nella serie e anche nella vita reale, ciò dal primo anno di riprese fino al 2006. Adesso tanto tempo è passato e Brody è felicemente sposato con Leighton Meester, che molti ricorderanno come la Blair di Gossip Girl. I due hanno due figli e hanno recitato insieme nel film Scusa mi piace tuo padre.

A interpretare la partner di Ryan è poi Mischa Barton, probabilmente la personalità più problematica del cast. Ebbe diversi guai e fu molto difficile vivere il set con lei, infatti il suo personaggio venne fatto fuori anche per il suo atteggiamento. Un altro motivo è da ricercare nel fatto che Marissa Cooper era a dir poco odiata dal pubblico.

Altri membri del cast sono Peter Gallagher, nel ruolo del padre di Seth, l’avvocato Cohen, Kelly Rowan che interpreta sua moglie, Melinda Clarke che interpreta la mamma di Marissa Julie Cooper, Alan Dale nel ruolo di Caleb Nichol, ecc. Nel caso di quest’ultimo attore l’aspetto interessante è che si trovi a interpretare come sempre un uomo d’affari, freddo e padre spesso criticato. Questo stesso ruolo lo mantiene ad esempio nella serie TV Ugly Betty.

The oc

Temi e finale

Abbiamo detto che The OC è molto importante per i teen drama. La ragione è da ricercare nel fatto che sia una serie in cui si analizzano i problemi dei giovani sotto molti punti di vista. Troviamo innanzitutto il tema dell’outsider. Ryan deve inserirsi in un contesto che non gli appartiene, avere a che fare con “figli di papà” e cercare di costruirsi un futuro.

In ciò è determinante la figura positiva di Sandy Cohen, non solo avvocato integerrimo ma anche padre e marito esemplare. Non un uomo perfetto, ma una figura paterna che cerca di fare del suo meglio. A questo personaggio si oppongono altri adulti più irresponsabili e genitori assenti, come la madre di Marissa. Le crisi di quest’ultima sono poi un modo per analizzare a fondo la crisi giovanile che appartiene senz’altro a ogni adolescente.

Tematiche come l’abuso di sostanze, lo smarrimento della giovane età, la comprensione del proprio orientamento sessuale, sono affrontate in diversi episodi. Ma è nel finale di The OC che possiamo e dobbiamo trovare il vero messaggio della serie. Tutti questi problemi affrontati in questo modo culminano in un’ultima importante scena: Ryan vede un ragazzo che gli ricorda lui e gli chiede se ha bisogno d’aiuto.

In diversi suoi discorsi Sandy Cohen ha parlato di come sia importante aiutare i giovani, fare loro da guida. E soprattutto ha mostrato come spesso sia proprio colpa del contesto e degli adulti se un giovane si perde, pur avendo tutte le carte in regola per poter diventare un uomo di successo o comunque una persona perbene. Lo stesso Ryan alla fine diventa un uomo felice e appagato, che ha avuto un’istruzione. Ciò perché ha trovato qualcuno che potesse sostenerlo, ecco perché chiede a quel ragazzo se ha bisogno d’aiuto.

Sa bene che cosa significa trovarsi in una situazione di difficoltà estrema. Così, alla fine, The OC non vuole essere solo una narrazione di gossip, divertimento e eccessi tra ragazzi. Bensì ha offerto a molti un importante spunto di riflessione, che rimane ancora estremamente attuale.

Silvia Argento
Laureata triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Moderna e Italianistica. È docente di letteratura italiana e latina, scrittrice e redattrice, autrice di un saggio su Oscar Wilde e della raccolta di racconti «Dipinti, brevi storie di fragilità».

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