HomeNewsJeremy Renner: perché lasciò la saga di Mission: Impossible

Jeremy Renner: perché lasciò la saga di Mission: Impossible

Jeremy Renner, dopo aver partecipato a Mission: Impossible – Protocollo Fantasma (2011) e a Mission: Impossible – Rogue Nation (2015) nel ruolo di William Brandt, rifiutò di prendere parte a Mission: Impossible – Fallout (2019, la nostra recensione). I motivi, più intimi e personali, ha voluto rivelarli lui stesso recentemente in un’intervista andata in onda sul Happy Sad Confused podcast.

Renner ha dichiarato espressamente al conduttore Josh Horowitz che l’impegno temporale sarebbe stato troppo gravoso. Sua figlia era così piccola che non aveva intenzione di stare lontano da lei per così tanto tempo. Inoltre, il suo interesse si è affievolito dopo aver saputo che avrebbe dovuto girare una settimana per far morire il suo personaggio, l’agente dell’IMF William Brandt.

Le dichiarazioni di Jeremy Renner

Renner ai microfoni di Happy Sad Confused ha detto:

“Ricordo che cercarono di portarmi all’estero per una settimana per poter uccidere il mio personaggio, e io dissi: ‘No, non potete farlo. Non mi trascinerete laggiù e ucciderete il mio personaggio’, come a dire: ‘Vattene da qui!. Se volete farlo e volete usare il mio personaggio, fatelo bene”.

Renner ha poi aggiunto:

“Ho urlato a il regista Christopher McQuarrie. ‘Amico, non mi farai una cosa del genere; non mi farai un torto’”.

Tuttavia l’attore, sempre in merito al suo abbandono del franchise, ha voluto esprimere la volontà di tornare. L’ambiente e lavorare con Tom Cruise, a quanto pare, sono ricordi che Jeremy Renner conserva ancora con piacere.

Avrei dovuto fare di più con loro. Amo quei ragazzi. Voglio tanto bene a Tom. Ci siamo divertiti tantissimo e amo molto quel personaggio. Richiede molto tempo fuori casa. È tutto a Londra. Ho dovuto fare il papà. Allora non avrebbe funzionato. Forse ora che mia figlia è più grande potrebbe succedere. Mi butterei sempre in Mission: Impossible in qualsiasi momento e tornerei in Brandt. È fantastico”.

Riccardo Brunello
Riccardo Brunello
Il cinema mi appassiona fin da quando ero un ragazzino. Un amore così forte che mi ha portato ad approfondire sempre di più la settima arte e il mondo che la circonda. Ho un debole per i film d’autore e per il cinema orientale, ma, allo stesso tempo, non riesco a fare a meno di un multisala, un secchio di popcorn, una bibita fresca e un bel blockbuster.

ULTIMI ARTICOLI