Recensioni FilmEnola Holmes 3: Millie Bobby Brown cresce ma il mistero cambia volto

Enola Holmes 3: Millie Bobby Brown cresce ma il mistero cambia volto

Dopo il successo dei primi due capitoli (qui la nostra recensione), Enola Holmes 3 riporta sullo schermo la giovane detective interpretata da Millie Bobby Brown (Stranger Things), chiamata ad affrontare il caso più personale e pericoloso della sua carriera. Diretto da Philip Barantini, il terzo film della saga sceglie di cambiare registro. Meno leggerezza, più maturità, con un intreccio che abbandona in parte la Londra vittoriana per spostarsi nella suggestiva Malta e affrontare temi storici e morali più complessi.

Il risultato è un sequel che prova ad allargare gli orizzonti della serie, pur senza raggiungere sempre l’equilibrio dei capitoli precedenti.  

Enola Holmes 3

Enola Holmes 3: la trama

Enola Holmes è ormai una detective affermata e si prepara a vivere un momento importante della sua vita privata insieme a Lord Tewkesbury. Tuttavia, i suoi progetti vengono improvvisamente stravolti quando il fratello Sherlock scompare nel nulla. Quella che inizialmente sembra una semplice indagine si trasforma ben presto in un intricato complotto che conduce Enola fino a Malta. Qui antichi segreti, interessi politici e una misteriosa cospirazione si intrecciano in un caso molto più grande di quanto immaginasse.

Accanto a lei ritroviamo Tewkesbury, il dottor Watson e volti già noti della saga. Mentre sullo sfondo riaffiorano figure pericolose che riportano il passato della famiglia Holmes al centro della narrazione. Il film evita di limitarsi al classico enigma investigativo e costruisce una storia in cui il mistero diventa anche occasione per riflettere sulle conseguenze del potere e sulle ferite lasciate dalla storia.  

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Enola Holmes 3: la recensione

Uno degli aspetti più interessanti di Enola Holmes 3 è la volontà di accompagnare la crescita della protagonista. Se nei primi film Enola rappresentava soprattutto l’entusiasmo e la ribellione della giovinezza, qui appare più consapevole, costretta a confrontarsi con responsabilità sempre più grandi. Il film rinuncia in parte al tono scanzonato che aveva caratterizzato la saga. Il tutto per raccontare una protagonista ormai adulta, alle prese con decisioni che riguardano tanto la propria vita quanto il destino delle persone che ama.  

Questa evoluzione rappresenta il principale punto di forza dell’opera. Millie Bobby Brown continua a incarnare Enola con naturalezza, mantenendo quel rapporto diretto con lo spettatore (rottura della quarta parete filmica) che è diventato il marchio di fabbrica della serie. Ma aggiungendo una maturità che rende credibile il percorso del personaggio.

Enola Holmes 3

Anche il mistero segue una strada diversa. L’intreccio è più articolato rispetto ai precedenti capitoli. E affronta argomenti come il colonialismo britannico e le conseguenze delle ambizioni imperiali, cercando di dare maggiore spessore storico alla vicenda. È una scelta coraggiosa che dimostra la volontà degli autori di far evolvere il franchise. Anche se, in alcuni momenti, il peso di queste tematiche rallenta il ritmo dell’indagine.  

Dal punto di vista registico, Philip Barantini imprime un tono leggermente più cupo rispetto ai suoi predecessori. Le atmosfere mediterranee di Malta offrono una cornice affascinante e diversa dalla classica Londra vittoriana, regalando al film un’identità visiva rinnovata. La fotografia valorizza paesaggi, fortezze e vicoli dell’isola, contribuendo a creare un senso di avventura che accompagna efficacemente lo sviluppo narrativo.  

Non tutto, però, convince allo stesso modo. Alcuni passaggi risultano meno brillanti rispetto alla freschezza dei primi due film e il mistero, pur ricco di colpi di scena, perde talvolta quella leggerezza che aveva reso Enola un personaggio tanto irresistibile. La ricerca di una maggiore profondità porta inevitabilmente la storia verso un tono più serio, scelta che potrà dividere il pubblico: chi desiderava ritrovare l’energia spensierata dei primi capitoli potrebbe percepire questo cambiamento come una perdita, mentre altri apprezzeranno la maturazione della protagonista.  

Il cast

Millie Bobby Brown conferma ancora una volta di essere il cuore pulsante della saga. La sua Enola conserva ironia, intelligenza e determinazione, ma mostra anche una vulnerabilità che rende il personaggio più umano.

Henry Cavill torna nei panni di Sherlock Holmes con una presenza scenica misurata ma efficace. Il suo rapporto con Enola continua a rappresentare uno degli elementi più riusciti della trilogia, grazie a un equilibrio tra complicità, rivalità e rispetto reciproco.

Louis Partridge offre una prova convincente nei panni di Tewkesbury, ormai non più semplice interesse romantico ma vero compagno di avventura. Helena Bonham Carter, pur con uno spazio limitato, mantiene intatto il fascino dell’eccentrica Eudoria Holmes, mentre Himesh Patel introduce un Dr. Watson credibile e funzionale all’economia del racconto. Anche Sharon Duncan-Brewster contribuisce a rendere la vicenda più intensa grazie a un’antagonista dalla presenza significativa.  

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In conclusione

Enola Holmes 3 è un sequel che sceglie di crescere insieme alla propria protagonista. Non cerca semplicemente di replicare la formula vincente dei primi due capitoli, ma tenta di ampliare il respiro della saga introducendo temi più maturi e una narrazione meno leggera.

Pur non raggiungendo sempre lo stesso equilibrio tra avventura, ironia e mistero che aveva reso memorabili i precedenti film, il risultato resta coinvolgente grazie a un cast affiatato, a una protagonista sempre carismatica e a una messa in scena elegante.

Enola Holmes 3

Chi ama il personaggio di Enola troverà un nuovo tassello importante del suo percorso di crescita, mentre chi si avvicina al film aspettandosi esclusivamente un giallo brillante potrebbe restare sorpreso da un racconto più riflessivo e ambizioso.

In definitiva, Enola Holmes 3 dimostra che anche un franchise nato come intrattenimento per tutta la famiglia può evolversi, accettando il rischio di cambiare insieme ai suoi protagonisti. Non è forse il capitolo più leggero o riuscito della trilogia, ma è sicuramente quello che prova con maggiore decisione a guardare oltre il semplice mistero.  

Il trailer del film

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e Sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Enola Holmes 3 potrebbe non essere all'altezza dei suoi predecessori ma le scene d'azione sono dinamiche ed emozionanti, gli enigmi sono ingegnosi, la storia d'amore è commovente e l'impegno di Enola per la giustizia, che antepone il bene della sua società al bene comune, è appagante.
Laura Pavanello
Laura Pavanello
Con la fantasia si può fare il più spettacoloso viaggio che sia consentito ad un essere umano". E questo per me è il cinema, il mio oggetto di studi, la mia passione, ma soprattutto il luogo dove i sogni diventano realtà.

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