Dwayne Johnson torna ufficialmente ai blockbuster. Dopo aver cercato una svolta autoriale con The Smashing Machine, l’attore ha annunciato su Instagram la fine delle riprese del nuovo capitolo di Jumanji. La produzione del quarto film della saga si è quindi conclusa.
Negli ultimi mesi Johnson aveva puntato su un progetto più ambizioso. The Smashing Machine, biopic sulla MMA prodotto da A24 e interpretato anche da Emily Blunt, aveva ottenuto recensioni positive. Tuttavia, il film non ha convinto al botteghino e le ambizioni da Oscar si sono ridimensionate. Questo però non segna un addio ai grandi franchise.

Il franchise da quasi un miliardo
Il legame con Jumanji resta infatti solidissimo. Nel 2017 Johnson aveva guidato il cast del reboot (qui la recensione) insieme a Kevin Hart, Jack Black e Karen Gillan. Il film incassò 960 milioni di dollari a fronte di un budget di circa 90 milioni, trasformandosi in uno dei maggiori successi dell’anno. Il sequel arrivò nel 2019 con Jumanji: The Next Level. Il budget aumentò, mentre gli incassi calarono leggermente, ma il risultato rimase comunque molto solido. Ora la Columbia Pictures prepara un nuovo capitolo, e la fine delle riprese conferma che il franchise continua a rappresentare una certezza commerciale per Johnson.

Dwayne Johnson: tra Scorsese e nuovi ruoli ambiziosi
Parallelamente, l’attore non abbandona i progetti più autoriali. Dwayne Johnson reciterà nel prossimo film di Martin Scorsese, ancora senza titolo, accanto a Leonardo DiCaprio. Il thriller poliziesco sarà ambientato alle Hawaii e dovrebbe entrare in produzione entro fine anno. Nel cast è attesa anche Emily Blunt. Inoltre, Johnson tornerà a collaborare con Benny Safdie per Lizard Music, dove interpreterà un uomo molto più anziano. Una scelta che conferma la volontà di esplorare ruoli meno prevedibili.
Dwayne Johnson quindi mantiene un doppio binario. Da un lato consolida la sua posizione nei grandi franchise, dall’altro cerca una consacrazione artistica. Il ritorno a Jumanji rafforza la sua identità da star globale, mentre i progetti con Scorsese e Safdie mostrano un’ambizione diversa.
