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Dietro le quinte di IT: Welcome to Derry

La produzione di IT: Welcome to Derry, prequel della celebre saga horror tratta dalle opere di Stephen King, rivela dettagli affascinanti sul proprio percorso creativo.
In una recente intervista, l’attore Stephen Rider (Hank Grogan) ha definito lo sciopero di Hollywood come “il più grande dono” per il cast. Una dichiarazione sorprendente, considerando l’impatto che la pausa ha avuto sull’intera industria, ma che Rider interpreta come un’occasione costruttiva per Welcome to Derry. Raramente uno sciopero è considerato positivamente dalle produzioni cinematografiche, ma l’attore ha tratto vantaggio da questo periodo. Il periodo di sospensione ha permesso, secondo Rider, al cast di rientrare sul set con una comprensione emotiva diversa. Ha aiutato a migliorare la recitazione del cast e i rapporti, rafforzando la chimica più intensa.

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Le impressioni dei giovani attori di IT: Welcome to Derry

Se Rider offre una prospettiva più adultra riguardo il backstage, parallelamente, Collider ha pubblicato un’intervista con le giovani interpreti Clara Stack, Matilda Lawler e Amanda Christine, protagoniste dell’intenso episodio 6. Le attrici raccontano l’atmosfera sul set, segnata dalla presenza di Pennywise, tenuto a distanza per amplificare il senso di inquietudine e consentire reazioni più autentiche durante le scene. Questa scelta creativa avrebbe contribuito a un livello di tensione più profondo, percepibile nella resa finale dell’episodio.

Uno degli aspetti più discussi della puntata è il crescente peso emotivo che grava sui personaggi più giovani. Le attrici spiegano come l’episodio metta alla prova i loro personaggi non solo attraverso momenti di paura, ma anche tramite dilemmi morali, tradimenti e conflitti interni al gruppo. Questo approccio, dicono, rende la serie non soltanto un horror, ma anche un racconto di formazione intriso di traumi e scelte difficili. Le testimonianze congiunte del cast offrono così una visione sfaccettata del progetto.
Welcome to Derry non svela solo dettagli su Pennywise, ma dà voce  ai giovani protagonisti e alle loro impressioni riguardo il progetto.

Margherita Miracolo
Margherita Miracolo
il cinema mi accompagna da quando ero bambina: prima come gioco, poi come rifugio e infine come passione coltivata tra visioni, approfondimenti e nuove scoperte. Dal cinema d'autore al blockbuster, ogni film è un'occasione per entrare in un mondo fatto di stimoli, emozioni e riflessioni

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