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Challengers di Luca Guadagnino come film d’apertura a Venezia 80

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Il regista italiano Luca Guadagnino sta vivendo un momento veramente prolifico per la sua carriera, con diversi prodotti di successo, che entusiasmano allo stesso tempo critica e pubblico. Dopo il celebre “Bones and All” con Timothée Chalamet e Taylor Russell da protagonisti, uscito lo scorso anno verso l’autunno, adesso è il momento di un nuovo progetto.

Da sempre distintosi a lavorare con attori stranieri e a realizzare un cinema in salsa molto più internazionale rispetto a quello a cui il pubblico italiano è abituato. A distanza di poco tempo torna con il suo prossimo film intitolato “Challengers“. Tra gli interpreti principali Josh O’Connor, Zendaya e Mike Faist, prima volta in collaborazione con Guadagnino.

Challengers

La storia di una promessa del tennis, che si alterna tra due colleghi innamorati, con il quale instaura una relazione, prima con l’uno e poi con l’altro. Il regista palermitano torna con una storia d’amore, raccontandone gli intrecci, come già avvenuto nelle precedenti pellicole.

Il 30 agosto all’80esima edizione del festival del cinema di Venezia, verrà presentato come film d’apertura. Nel resto del mondo sarà invece distribuito a partire dal 15 settembre, per opera della Warner Bros. Trepida attesa quindi per l’evento appena annunciato, con una schiera di fan pronti ad esaltare una paladina della loro generazione, ovvero Zendaya, qui assoluta protagonista, in un ruolo più drammatico.

Challengers

Le parole del regista

In merito, la dichiarazione di Guadagnino a riguardo:

«È una storia moderna e potente – aggiunge – soffusa dall’energia della giovinezza, dell’amore e del potere del sé. Zendaya, Josh e Mike sono completamente originali e nuovi nel portare sullo schermo un’aura che non si è mai vista nelle loro interpretazioni. Non vedo l’ora che il pubblico del Lido balli sulle note della colonna sonora di Trent e Atticus nella notte di apertura dell’ottantesima edizione. Per me come cineasta aprire il festival è un sogno che si realizza, e sono profondamente grato ad Alberto e all’intera famiglia della Biennale di Venezia per questo riconoscimento a Challengers»

Giovanni Veverga
Giovanni Veverga
Amo gli autori che vogliono e sanno come raccontare una storia in grado di affascinare lo spettatore.

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