Timothée Chalamet è un attore statunitense di origini francesi che in breve tempo, malgrado la giovane età, si è imposto come giovane promessa nel panorama cinematografico. Già protagonista di recenti pellicole di successo di varia produzione, da grandi film a Netflix, è un attore dal grande fascino e talento.
Raccontare Chalamet in poco senza scadere nei soliti cliché è alquanto arduo. È un artista la cui avvenenza fisica ha sicuramente contribuito al successo, ma l’espressività e la sua capacità sono innegabili.

Timothée Chalamet, la semplicità come cifra stilistica
Timothée Chalamet non è una bellezza particolare in realtà, una considerazione che appare superflua ma invece riflette diversi aspetti dell’attore. In quanto della semplicità il giovane attore, che è nato il 27 Dicembre 1995, ha fatto una cifra stilistica. Ciò che colpisce nel modo di recitare di Chalamet è proprio il minimalismo della performance, la delicatezza dello sguardo, la naturalezza di movimenti semplici (pensiamo alla sua danza in Chiamami col tuo nome).
Sembra spesso quasi che i personaggi siano adatti all’attore e non viceversa. Chiaramente c’è anche una questione di fortuna, di scelte, ma la capacità di adattare il ruolo c’è. I punti di forza dell’attore sono stati vantati e amati anche da Denis Villeneuve, regista di Dune, il quale ha dichiarato:
Quando abbiamo girato la scena di Gom Jabbar, ho visto la trasformazione in Timothée, l’ho visto trasformarsi con i miei occhi in Paul Atreides e poi diventare ancora qualcos’altro. In quel momento, Timothée non lo ha notato, ma io stavo letteralmente ballando dietro la macchina da presa. Ero tipo: ‘Oh dio, è fantastico. È così potente. Sono così profondamente felice. Ho scelto il giusto Paul Atreides!

Chalamet per ora è ovunque
Bisogna dirlo però schiettamente: Chalamet è guidato benissimo. È apprezzato, ricercato e lo si trova ormai un po’ ovunque. Pensiamo a Don’t look up, dove interpreta un ragazzo che si innamora della protagonista. Compare solamente nella seconda metà del film, in un ruolo apparentemente marginale tuttavia efficace. L’interpretazione ha richiesto un’elaborazione interessante. Come ha spiegato l’attore a Vogue, ha guardato Tiger King e si è ispirato a Joe Exotic. La costumista Susan Matheson ha dichiarato:
La prima cosa che mi ha detto è stata ‘voglio un Mullet’ e mi ha mandato delle foto di Joe Exotic […] All’epoca tutti erano ossessionati dal personaggio di Joe. Invece ho trovato questo ragazzo dalla Nuova Zelanda che aveva un fantastico Mullet. Nel momento in cui l’ho mostrata a Timotheé, ha detto: ‘Bingo’.
Prima ancora di questo aveva avuto un piccolo ruolo in Interstellar, ma anche in Lady Bird dove invece la sua presenza è fondamentale. Nulla di tutto ciò è paragonabile all’eccezionale successo come protagonista del già citato Dune. Un film che richiede la capacità espressiva di coinvolgere lo spettatore senza avere a disposizione troppe battute. Dune non ha effettivamente molto dialoghi, e tutto dipende dalla performance del protagonista. Probabilmente Timothée Chalamet è il più adeguato a incarnare, come fa in Dune, l’evoluzione di un ragazzo giovane scelto per qualcosa di più grande ma per cui si dimostra all’altezza.
La delicatezza di Chiamami col tuo nome
Al di là dell’epopea fantascientifica, tuttavia, il film che ha davvero fatto conoscere Timothée Chalamet al grande pubblico è Chiamami col tuo nome. La pellicola è tratta dall’omonimo best seller di André Aciman, era previsto anche un seguito che però è messo a dura prova dalle accuse fatte al coprotagonista di Chalamet, Armie Hammer. Quest’ultimo è accusato dall’ex fidanzata prima di molestie e poi di stupro, è tuttora indagato per violenza sessuale.
Malgrado tali risvolti drammatici riguardo alla pellicola, si tratta di un prodotto di grande delicatezza. È l’italiano Luca Guadagnino alla regia e Timothée Chalamet interpreta Elio, delicato protagonista. È proprio questa sua capacità che lo ha consacrato subito. Interpretare un personaggio che nel libro viene definito con dovizia di particolari, in quanto nel romanzo di Aciman è lui l’io narrante, e dargli forma nel modo più intenso possibile.
Elio si muove tra vivacità, erotismo ma anche cupezza. L’immagine dark di Chalamet vi corrisponde, non a caso è stato scelto per interpretare il figlio fittizio di Edward mani di forbice. Durante l’ultimo Super Bowl, insieme con Winona Ryder che torna nel suo storico ruolo, l’attore ha preso le sembianze di un dark e gotico figlio del tutto simile al padre, interpretato nel film di Tim Burton da Johnny Depp.
E come il giovane figlio di un grande attore, Chalamet sembra avere tanto altro in serbo per noi.

