Bones and All, un amore che ti divora

Il red carpet della 79ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia si tinge di rosso sangue, grazie a Bones and All, il nuovo film di Luca Guadagnino con protagonisti Timothée Chalamet, Taylor Russel e Mark Rylance. L’opera è un adattamento del noto romanzo del 2015 di Camilla DeAngelis, un libro che racconta le difficoltà di una giovane donna affetta da delle esigenze alimentari a dir poco inquietanti, che vive in un mondo in contrasto con il proprio essere, in cui è difficile creare rapporti umani senza che questi si concludano in un mucchio di ossa e sangue.

Bones and All, trama

Maren Yearly è una diciottenne che vive una vita solitaria, lontana da persone e affetti, a causa di un problema che la tormenta da quando aveva tre anni: non riesce a resistere alla carne umana. Questo la spinge alla ricerca della madre, che non vede da molti anni, con la quale vuole confrontarsi e trovare delle risposte sulla propria natura. Durante il viaggio Maren scopre di non essere sola nella sua predazione intraspecifica. La giovane incontra prima Sully, un uomo che la avvicina, le insegna come riconoscere i propri simili e la riporta sulla strada del cannibalismo, una via che la ragazza era riuscita in qualche modo a reprimere. In seguito farà la conoscenza di un vagabondo di nome Lee. Con quest’ultimo Maren intraprenderà il proprio viaggio verso la scoperta di sé stessa, un viaggio segnato non solo dall’amore, ma anche da tragedie e sensi di colpa.

Un film crudo e potente che parla di amore e solitudine

Dopo gli enormi successi di Chiamami col tuo nome e Suspiria, Luca Guadagnino è ormai diventato uno dei principali volti del cinema italiano nel mondo, un regista che è riuscito nella difficile impresa di conquistare e trovare ampio consenso tra pubblico e critica, non solo in Italia ed Europa ma anche nel Continente Nuovo. Guadagnino ha anche dimostrato una buona versatilità attraverso i generi cinematografici, realizzando negli anni non solo ottime opere sentimentali e drammatiche, ma anche orrorifiche e cupe. Bones and All risulta essere una perfetta fusione tra vari generi. L’opera racconta una storia che vede come protagonisti una coppia di giovani cannibali, costretti a nascondersi, celarsi a un mondo nel quale sembra impossibile vivere.

Nonostante nella pellicola siano presenti diverse scene disturbanti, che mostrano tutta la furia e la sete di sangue dei protagonisti, Bones and All non può essere definito un film sui cannibali. Il cannibalismo viene usato come mezzo per raccontare una storia di emarginazione, uno strumento per dare ai personaggi una veste spaventosa, quasi come avessero le sembianze di licantropi famelici.

Maren e Lee non vengono mostrati come degli spietati assassini, ma cercano in tutti i modi di rispettare una sorta di “codice etico”, e quando questo viene meno essi vengono pervasi da un senso di colpa che ne mostra tutta la loro umanità. Quello che colpisce è quanto ci si riesca ad immedesimare con i due, che si fanno portavoce di tutti i dimenticati e gli emarginati. Un film che racchiude in sé anche una love story davvero molto bella, un rapporto crescente, dai finali shakespiriani.

Tutto questo è possibile grazie al miglior Luca Guadagnino visto finora. La regia segue i personaggi lungo tutto il loro viaggio, mostrandone frame dopo frame i vari aspetti caratteriali, togliendo pian piano da loro quel velo trasparente che copre la loro anima. Un film in cui la natura, sia quella più inquietante di Marven e Lee che quella dei paesaggi che li circondano, è una delle assolute protagoniste. Guadagnino crea un film dolce, ma in cui l’amarezza e la crudeltà traspaiono e danno un pugno allo stomaco dello spettatore.

Passando ora al comparto attoriale, su di esso c’è davvero ben poco da dire. Timothée Chalamet, oltre che essere perfetto per il ruolo, con questo film dimostra di non essere più un astro nascente, ma è ormai diventato una stella definita e abbagliante. Taylor Russel, una delle grandi rivelazioni di questo Festival, porta sullo schermo una giovane dall’animo buono, una ragazza piena di dubbi e di insicurezze, il cui unico desiderio è quello di vivere una vita normale. Infine Mark Rylance, vincitore nel 2016 di un premio Oscar, è la parte più oscura e inquietante del film, un personaggio misterioso, che funge da guida per Maren, e che la spinge a compiere i gesti più estremi e inimmaginabili

Bones and All è davvero un film eccezionale, una sorta di favola moderna, in cui l’amore, l’amicizia e la ricerca del proprio io sono perfettamente contornati da un mix di violenza esplosiva, ma perfettamente calibrata. Un film da vedere assolutamente, che si mette in lizza come una delle migliori pellicole di questo 2022, e che farà sicuramente palare di sé per molti anni ancora.

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Luca Guadagnino porta sullo schermo il romanzo di Camilla DeAngelis in maniera eccezionale, riuscendo a creare una fiaba dalle tinte horror ricca di contenuti e di emozioni.
Davide Secchi T.
Davide Secchi T.
Cresciuto a pane e cinema, il mio amore per la settima arte è negli anni diventato sempre più grande e oltre a donarmi grandissime emozioni mi ha accompagnato nella mia maturazione personale. Orson Welles, Ingmar Bergman, Akira Kurosawa e Federico Fellini sono gli autori che mi hanno avvicinato a questo mondo meraviglioso.

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