NewsCannes: domani la grande chiusura

Cannes: domani la grande chiusura

Si avvicina alla fine un’altra edizione del Festival di Cannes. Anche quest’anno la bella città francese è teatro dell’incontro tra cinema autoriale e glamour. C’è da aspettare l’arrivo degli ultimi film per potersi fare un’idea precisa di come andranno i premi, anche se qualcuno è pronto già a scommettere. Come l’anno scorso l’arrivo di Anora segnò uno spartiacque poi tradottosi nella vittoria della Palma d’oro per Baker, forse succederà anche quest’anno. Gli aggregatori delle valutazioni della critica vedono come favorito numero uno Jafar Panahi con il suo A simple accident. Panahi, più volte arrestato nel suo paese, non poté presenziare a Venezia per il suo film precedente: Gli orsi non esistono. Il regista iraniano con la Palma d’oro vincerebbe l’unico premio principale di un Festival che gli manca in Europa.

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Cannes: la tenerezza è il nuovo punk

Ma Panahi deve guardarsi da altri film che potrebbero insidiarne la corsa. Non si può non menzionare Sentimental Value di Joachim Trier e la sua standing-ovation da ben 19 minuti. Il regista de La persona peggiore del mondo ha risposto in conferenza stampa ai complimenti ricevuti per il suo film. Trier ha parlato della tenerezza come nuova forma del punk del nostro tempo. C’è chi vede in Sentimental Value un possibile protagonista alla prossima stagione degli Oscar, come miglior film straniero.

Oggi, intanto, arrivano gli ultimi film in concorso e si tratta di nomi altisonanti, soprattutto se parliamo di Cannes. Oggi, infatti, arrivano i Fratelli Dardenne, già vincitori due volte del Festival con L’Enfant nel 2005 e Rosetta nel 1999. In caso di terza affermazione, sarebbero i primi a raggiungere questo numero di palme d’oro nella storia del Festival francese. Non solo i Dardenne però, oggi è anche il giorno di Kelly Reichardt, regista di spicco del cinema indipendente degli Stati Uniti. Reichardt presenta Mastermind che vede protagonisti Josh O’ Connor ed Alana Haim.

Stefano Minisgallo
Stefano Minisgallo
Si vive solo due volte come in 007. Si fanno i 400 colpi come Truffaut, Fino all’ultimo respiro come Godard. Il cinema va preso sul serio, ma non troppo. Ci sono troppi film da vedere e poco tempo, allora guardiamo quelli belli. Il cinema è una bella spiaggia, come nei film di Agnes Varda.

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