Recensioni FilmBreve storia d'amore: il ritorno della rom-com

Breve storia d’amore: il ritorno della rom-com

Breve storia d’amore è un film del 2025, nonché esordio alla regia della sceneggiatrice e scrittrice romana Ludovica Rampoldi. Si tratta di una commedia romantica, proiettata per la prima volta la scorsa settimana alla ventesima edizione del Festival del Cinema di Roma. Il film verrà distribuito nelle sale italiane a partire dal 27 novembre 2025.

- Pubblicità -

La pellicola esplora le difficoltà delle relazioni a lungo termine e, in particolare, il tema dell’adulterio. Ogni personaggio sembra essere legato all’altro da un filo invisibile. Piano piano il groviglio va sciogliendosi con lo svolgimento dei fatti, arrivando ad un piacevole e divertente colpo di scena finale.

breve storia

Breve storia d’amore – Trama

Una sera Lea (Pilar Fogliati) si ritrova a bere in un bar, quando incontra Rocco (Adriano Giannini). I due vivono un vero e proprio colpo di fulmine, nonostante entrambi siano già impegnati con altre persone. La giovane donna ha una figlia e il suo compagno è un attore (Andrea Carpenzano). Rocco, invece, è sposato con la sua vecchia analista (Valeria Golino).

Lea, con la sua ostinatezza, inizia a cercare l’uomo sempre più spesso, fin quando non iniziano una vera e propria relazione clandestina. I due sono amanti ormai e pian piano si lasciano coinvolgere emotivamente. Ma le cose prendono una piega strana quando la donna invade un po’ troppo i confini di Rocco. Per esempio, vuole obbligatoriamente visitare la sua casa. Lo segue perfino ad un’onoranza funebre.

La goccia che fa traboccare il vaso è proprio quando Lea decide di andare in analisi dalla moglie del suo amante. La situazione che sembra sfiorare lo stalking, nasconde ben altro. Il tentativo della giovane non è quello di mettere al corrente la coniuge di Rocco. Ma è quello di scoprire le carte riguardo alla vita segreta del compagno di Lea, che ha, a sua volta, un’amante. La vita dei personaggi si modificherà in seguito ad un confronto finale.

breve storia

Breve storia d’amore – Recensione

A primo impatto la Lea di Breve storia d’amore rimanda immediatamente a Julie (Renate Reinsve) di The Worst Person in the World. Difatti in entrambe le pellicole si esplorano temi come la confusione e il non riuscire a trovare il proprio posto nel mondo. Nell’opera prima di Ludovica Rampoldi, però, la protagonista inganna lo spettatore, perché in realtà sa benissimo quello che sta facendo. Lea è molto consapevole e ha un piano studiato a tavolino, è tutt’altro che confusa.

Breve storia d’amore è indubbiamente un film ben scritto. E’ uno dei pochissimi progetti italiani degli ultimi anni in cui, in modo del tutto armonioso, si mischiano generi. Si passa dalla commedia, al dramma, fino ad arrivare al mistero. Alcune scene, come quella in cui il compagno di Lea sale le scale, sono degne di nota. La regista è riuscita a creare un’atmosfera di forte tensione in modo impressionante, con poco.

- Pubblicità -

Dunque Rampoldi adotta delle soluzioni stilistiche che un po’ rimandano all’universo hitchcockiano. Questo perché è uno dei pionieri del cinema di mistero. Lo stesso colpo di scena finale è un tipico elemento dei film di Alfred Hitchcock. Però, per fortuna, dopo che i nodi vengono al pettine, i personaggi di Breve storia d’amore trovano pace. La situazione di conflitto e di adulterio era una condizione quasi necessaria per la loro crescita.

breve storia

Un altro punto di vista

Quello che appare evidente nella pellicola è che il tradimento è un importante filo conduttore. I rapporti ingannevoli e nascosti uniscono le persone tra loro. Non solo gli amanti tra loro, ma anche ai loro rispettivi coniugi. In alcuni casi è proprio l’adulterio l’ingrediente che sembra impreziosire un rapporto, che sembrava perduto nella quotidianità e nell’abitudine. Più le relazioni illecite si intensificano, più i personaggi si uniscono ai rispettivi compagni iniziali.

Dunque in Breve storia d’amore si assiste ad un sovvertimento del tradimento. Nella nostra società è condannato nel 90% delle volte. Il film un po’ prova ad astenersi da atteggiamenti moralisti, assumendo una posizione differente rispetto al tema. L’adulterio va necessariamente contestualizzato. Lea tradisce il compagno, quasi per vendicarsi. Ma se non l’avesse fatto non avrebbe mai sperimentato l’amore di nuovo, con Rocco.

A sua volta l’uomo non sarebbe tornato in barca, se non avesse scoperto il tradimento della moglie. Ancora una volta l’adulterio appare come il motore delle cose. Difatti rappresenta l’intera base su cui si poggiano le vicende della pellicola. Ma anche le personalità e le scelte di vita contemplate dai personaggi. Se il tradimento, che tanto si condanna, fosse solo una grande benedizione in alcuni casi?

breve storia

Conclusioni

Breve storia d’amore è una commedia romantica molto fresca. E’ moderna. E’ ben scritta. Tiene lo spettatore incollato allo schermo. E’ il film perfetto da guardare sul divano il sabato sera con gli amici. E’ una pellicola che offre un punto di vista diverso e può essere un ottimo spunto di conversazione. Ti incuriosisce e non puoi fare a meno di esser curioso di sapere la fine.

- Pubblicità -

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Un film inaspettato e soprattutto ben scritto. Sembrerebbe un ritorno alla rom-com

CONDIVIDI POST:

IN TENDENZA ORA

RACCOMANDATI

Un film inaspettato e soprattutto ben scritto. Sembrerebbe un ritorno alla rom-comBreve storia d'amore: il ritorno della rom-com