Nel corso del Toronto International Film Festival (TIFF), Robbie Brenner, presidente di Mattel Studios e produttrice del film originale, è tornata a parlare dell’attesissimo seguito del fenomeno cinematografico diretto da Greta Gerwig. “Tutti vogliamo vedere il sequel di Barbie (Qui la recensione), anch’io non vedo l’ora. Sono sicura che a un certo punto, un giorno, arriverà”, ha dichiarato la manager durante il suo intervento sul palco del festival canadese.
Tuttavia, le tempistiche rimangono ancora del tutto incerte. La priorità attuale di Mattel Studios è concentrata su un nuovo lungometraggio animato dedicato a Barbie, realizzato in collaborazione con Chris Meledandri (fondatore di Illumination). Inoltre, resta aperta la questione contrattuale rivelata di recente dalla stampa americana: Warner Bros. ha tempo fino a fine anno per stringere un accordo con Greta Gerwig, Margot Robbie (Cime Tempestose) e Ryan Gosling (Project Hail Mary). Se il sequel non entrerà in sviluppo attivo entro questo termine, i diritti torneranno interamente a Mattel, imponendo un eventuale reboot completo del franchise.

Barbie – Il dietro le quinte del successo e l’intuizione di Greta Gerwig
Rievocando la nascita del primo film da oltre 1,4 miliardi di dollari, Robbie Brenner ha svelato di aver ascoltato tra i 40 e i 50 pitch di storie prima di incontrare Greta Gerwig. L’intuizione vincente della regista è arrivata quando ha definito l’essenza dell’opera con un’immagine fulminea: una storia capace di vivere in bilico “tra un tacco alto e una Birkenstock”.
Quel momento di svolta ha trasformato Mattel in una realtà di primo piano nel panorama della produzione cinematografica di Hollywood. Ora l’azienda mira a replicare il successo anche con altre proprietà intellettuali, tra cui il film live-action dedicato ai modellini Matchbox con protagonisti John Cena e Jessica Biel.
