I nuovi successi cinematografici dell’ultimo periodo, Backrooms (qui la recensione) e Obsession (qui la recensione), hanno scatenato da parte di alcuni amanti del genere ipotesi su una presunta regia fantasma. Secondo alcuni addetti ai lavori, però, si tratterebbe solamente di alcune teorie complottistiche infondate diffuse online.
Il film horror Backrooms della A24 ha superato gli 81 milioni di dollari, segnando il miglior incasso di sempre per lo studio nel weekend di uscita. Il regista ventenne Kane Parsons è diventato il più giovane regista della storia a raggiungere la vetta del box office nazionale. Il progetto di Parsons è un adattamento della sua serie YouTube incentrata su un labirinto infinito di stanze. Anche Obsession, del regista ventiseienne Curry Barker, ha registrato guadagni storici dall’uscita a metà giugno.

Backrooms e Obsession, Parsons: “Si tratta di una visione classista”
Il clamore suscitato da entrambi i progetti, unito alla giovane età dei due registi e dalle loro precedenti attività su Youtube, ha portato alcuni utenti dei social media a pubblicare speculazioni infondate. Secondo loro dietro le quinte ci sarebbero in realtà nomi hollywoodiani più affermati che hanno diretto in modo discreto. Insomma, secondo queste teorie, si tratterebbe di alter ego o prestanomi.
Le voci hanno raggiunto le orecchie dei due registi interessanti. Lo stesso Parsons ha ironizzato su queste idee: “Le voci mirano a screditare chiunque provenga dal mondo dei creatori, e non è certo una novità. Si tratta di una classica critica classista da parte di persone che si sono fatte le ossa in modo diverso e che, naturalmente, guardano dall’alto in basso chi aggira quel sistema”.
Le accuse di regia fantasma non sono un fenomeno nuovo. Come dimostrano le ipotesi secondo cui sarebbe stato Steven Spielberg, e non Tobe Hooper, il regista principale di Poltergeist del 1982, o che Kurt Russell, protagonista di Tombstone, si sia attribuito il merito di aver diretto il western di George P. Cosmatos del 1993.
