Dopo anni di speculazioni e speranze dei fan, Anya Taylor-Joy conferma che La regina degli scacchi non tornerà su Netflix. La miniserie, uscita il 23 ottobre 2020, si compone di sette episodi e ha ricevuto elogi internazionali per la recitazione e la scrittura.
Adattamento del romanzo del 1983 di Walter Tevis, il drama segue Beth Harmon, prodigio degli scacchi e orfana, alle prese con ambizione e dipendenze. Taylor-Joy regala una performance magnetica che le è valsa un Golden Globe e un SAG Award.
Creata da Scott Frank e Allan Scott, la serie è stata girata principalmente a Berlino e ha ottenuto il Primetime Emmy Awards, diventando la prima produzione streaming a vincere la categoria Miglior miniserie. La critica ha premiato l’opera con un 96% su Rotten Tomatoes, lodando la fedeltà storica e l’intelligenza emotiva della scrittura.

La dichiarazione di Anya Taylor-Joy
Nonostante la popolarità e il successo globale, l’attrice di Furiosa (qui la recensione) ha chiarito: “Penso sia così bella com’è. Aggiungere altro potrebbe togliere qualcosa. La storia è già completata con un bel fiocco”. Una dichiarazione che mette fine alle speranze di una nuova stagione, ma sottolinea l’integrità artistica della serie.
Oggi, La regina degli scacchi resta un punto di riferimento per i drama psicologici e storici, un esempio di storytelling perfetto da gustare tutto d’un fiato, senza bisogno di sequel. Per i fan degli scacchi e del cinema di qualità, rimane un must-watch senza tempo.
Anche senza una seconda stagione, La regina degli scacchi rimane un capolavoro indiscusso del catalogo Netflix. La storia di Beth Harmon, raccontata con eleganza e profondità, e la performance magnetica di Anya Taylor-Joy hanno lasciato un’impronta duratura nel panorama televisivo. La miniserie è perfettamente confezionata, avvincente dall’inizio alla fine, e dimostra che a volte il bello sta proprio nel lasciar vivere una storia completa senza aggiungere altro. Una miniserie che continuerà a ispirare spettatori e appassionati di cinema.

