Adolescence è la serie del momento. Approdata su Netflix, Adolescence è una miniserie britannica drammatica che esplora i drammi famigliari visti soprattutto dall’occhio adolescenziale. Una serie coraggiosa, di impatto, un ritratto amaro dei coni d’ombra adolescenziali, laddove si nascondono i primi segnali di fragilità umana. Molte volte nascosti e sopiti dietro i silenzi dei ragazzi, complice una miopia degli adulti e degli insegnanti scolastici.
Jack Thorne, nonostante il grande successo della serie, ha messo in guardia il sistema produttivo da eventuali rischi di abbandono e di scrittura della serie. Dubbi che nascono dai problemi finanziari che attanagliano l’industria televisiva britannica; rischi che potrebbero anche toccare direttamente di Adolescence con tagli netti al budget.
In un’intervista a Deadline, Jack Thorne ha ribadito l’urgenza di prendere provvedimenti al più presto. Pena la sopravvivenza della serie, a causa dei tagli al budget delle emittenti britanniche, di problemi di finanziamento internazionale e dell’inflazione dilagante. Netflix sta annunciando molti progetti nuovi, dal Gattopardo, a You 5, Running Point.
Adolescence – Una serie coraggiosa
_n_S1_E3_00_14_39_15.jpg)
Esempi come Adolescence, fa notare Thorne, mettono in mostra il grande talento di numerosi autori britannici. Che con produzioni a basso costo riescono a ricreare mondi narrativi di grande impatto e interesse. Continua Thorne: “Se a Channel 4 e alla BBC viene negata l’opportunità di realizzare questi show, è devastante“, ha detto. “Il problema della finanza internazionale e ciò che è stato fatto è incredibilmente attuale e sta portando molti dei miei amici e scrittori emergenti a vedersi negare l’opportunità di raccontare storie”.
Il piano inclinato sottolineato da Thorne riguarda l’intera industria televisiva: “Se viene negata loro l’opportunità di raccontare queste storie, allora l’intera cultura inizia a crollare e show come Adolescence e Toxic Town non sono più possibili. Netflix che realizza questi show è entusiasmante, ma non è tutto”. L’analisi è molto chiara: se le future generazioni di scrittori dovranno per forza adeguarsi ai temi imposti dall’alto, per una questione di vendita del prodotto, la loro creatività e libertà verrà meno. Con un rischio di appiattire tutta l’industria culturale.
Infine, ha fatto un appello al governo del Regno Unito di aiutare il settore a evitare un crollo dell’industria dell’intrattenimento introducendo agevolazioni fiscali migliori e una tassa sugli streamer. Quest’ultima proposta, che di fatto comporterebbe che gli streamer come Netflix destinino una parte dei loro ricavi britannici a un fondo per i contenuti, ha preso piede dopo che il direttore di Wolf Hall, Peter Kosminsky, ha sostenuto anche lui la proposta.
