Introduzione
Vi consigliamo 5 episodi da vedere di Love, Death & Robots: una serie animata originale Netflix creata da Tim Miller e che è in produzione dal 2018. Il 15 maggio di quest’anno è uscito il quarto volume che però ha deluso le aspettative dei fan poiché la qualità narrativa è risultata carente.
La serie è antologica, ciò significa che ogni episodio racconta una storia diversa ed è firmata da vari studi d’animazione e registi.
Nel quarto volume ad aver fatto discutere è stato l’episodio Don’t stop (Volume 4, Episodio 1) diretto da David Fincher. Questo altro non è che un videoclip animato del concerto dei Red Hot Chili Peppers, che quindi non segue la linea stilistica degli altri episodi.
La serie di base è di genere sci-fi come Oltre Aquila (Volume 1, Episodio 7) che ricorda Matrix. Non mancano storie più leggere che però mantengono un messaggio di fondo come Il dominio dello yogurt (Volume 1, Episodio 6). C’è anche la piccola storia de I tre robot (Volume 1, Episodio 2 e Volume 3, Episodio 1) che ci mostra il mondo dopo l’estinzione umana. Tra le storie divertenti, ma fine a loro stesse, bisogna annoverare Era la notte prima di Natale (Volume 2, Episodio 6) che fa un omaggio ad Alien (1979).
Di seguito consigliamo 5 episodi che vanno visti (e probabilmente vi sorprenderanno).
5 episodi – La testimone
Una giovane donna da una finestra assiste a un omicidio da parte di un uomo. Da qui scatterà un rocambolesco inseguimento per le strade di Hong Kong che termina con un sorprendente colpo di scena.
La testimone è il terzo episodio del primo volume di Love, Death & Robots. È forse una delle storie più conosciute della serie perché arriva dallo stesso studio di Spider-Man: Un nuovo universo (2018). L’episodio graficamente è perfetto: è dipinto a mano e non utilizza la motion capture, in più è una storia originale e non un adattamento. Oltre al colpo di scena finale, La testimone è da annoverare anche perché tratta il conflitto tra i generi e il desiderio sessuale.
L’episodio ha vinto l’Emmy come Migliore Cortometraggio Animato e dura circa dodici minuti.

Zima Blue
Una giornalista viene chiamata per fare un’intervista a uno dei più grandi artisti viventi: Zima. L’uomo / androide vuole raccontare la storia e il significato dell’ultima opera che verrà presentata al pubblico.
Zima Blue è uno degli episodi più filosofici dell’intera serie. In pochi minuti si parla di arte, esistenza e d’immortalità. Per Zima l’arte è lo strumento per comunicare con l’universo, per provare a connettersi con qualcosa che è più grande di lui. E che puntualmente gli sfugge.
L’artista ha impiegato un centinaio di anni per cercare e catturare quella scintilla che lo chiamava e l’intervista è il suo testamento.
Zima Blue è il quattordicesimo episodio del primo volume ed è tratto da un racconto di Alastair Reynolds.

5 episodi – Il gigante affogato
Un gruppo di scienziati viene chiamato su una spiaggia dove si è arenato il gigante cadavere di un giovane uomo. Nessuno sa da dove venga o come sia morto e presto la curiosità sostituisce i dubbi. Sempre più persone vanno a trovare il cadavere, e uno degli scienziati riflette sulla vita e la morte.
Il gigante affogato è un episodio emozionante che non viene mai annoverato tra le storie da non perdere. In realtà è una piccola perla nascosta che riflette sulla morte e la natura umana.
Il colossale cadavere può essere una metafora di tutte le creature marine che si arenano sulle nostre spiagge perché non siamo più in grado di proteggere la natura che ci circonda. Ma il gigante è anche tutti noi essere umani: un giorno la morte ci coglierà, ci farà lasciare questo pianeta e i nostri affetti, che con il tempo ci dimenticheranno.

Un brutto viaggio
Una nave attraversa un mare ricco di creature marine aliene. I membri dell’equipaggio, dopo un brutale attacco, diventano ostaggi di un Thanapod, una sorta di grosso crostaceo. I marinai dovranno prendere delle decisioni difficili per sopravvivere.
Un brutto viaggio è il secondo episodio del terzo volume ed è diretto da David Fincher. La storia è un’avventura horror dai toni cupi e con una narrazione scorrevole. Il Thanapod è inquietante e può comunicare a parole solo attraverso i cadaveri ed è così che riesce a tenere sotto scacco un intero equipaggio.
Un brutto viaggio prende le leggende marinaresche e le reinventa creando una storia da brividi.
È uno dei casi in cui gli episodi di Love, Death & Robots creano un microcosmo in cui è bello perdersi.
L’episodio ha una durata di ventitré minuti.

La notte dei minimorti
Ne La notte dei minimorti si assiste a una tipica pandemia zombie come se ne vedono nei film del genere. La particolarità in questo caso è che la storia è velocizzata e tutto è ridotto in scala.
È uno degli episodi più divertenti di Love, Death & Robots ma è anche un’ottima parodia degli zombie movies senza però ridicolizzare i film di questo tipo. Il secondo mini-film parodia è nel quarto volume e s’intitola Mini incontri ravvicinati del terzo tipo.
