Woody Allen ha reso omaggio a Diane Keaton, sua storica collaboratrice e musa, scomparsa sabato scorso all’età di 78 anni. In un articolo pubblicato su The Free Press, il regista l’ha descritta come “la più unica che rara”, aggiungendo che “il suo viso e la sua risata illuminavano ogni spazio in cui entrava”.
Allen ha ricordato il loro primo incontro durante un’audizione per la commedia teatrale Play It Again al Morosco Theatre di New York, dove Keaton conquistò immediatamente lui e il produttore David Merrick. “Ci ha lasciato entrambi senza parole”, scrive Allen, raccontando anche un aneddoto ironico: “Temevamo fosse più alta di me, così ci siamo messi schiena contro schiena sul palco per misurare la nostra altezza. Per fortuna, eravamo pari”.
Da quel momento nacque un legame profondo, personale e professionale, che avrebbe segnato la carriera di entrambi. Keaton divenne il volto e l’anima di alcune delle opere più iconiche di Allen, da Io e Annie a Manhattan, passando per Interiors e Love and Death.

La musa, l’amica, l’ispirazione
Nel suo tributo, Allen rivela quanto Keaton sia stata centrale nella sua vita creativa: “Col passare del tempo, ho realizzato film per un pubblico composto da una sola persona, Diane Keaton. Se a lei piacevano, erano un successo artistico. Se non era entusiasta, rielaboravo il film per renderlo migliore”.
L’articolo offre anche scorci inediti sul loro rapporto: Keaton, racconta Allen, era dotata di un intuito straordinario per l’arte e la cultura, collezionava opere di Cy Twombly e possedeva un gusto unico e raffinato.
Allen conclude con parole che trasmettono affetto e malinconia: “Pochi giorni fa, il mondo includeva Diane Keaton. Ora non più. È un mondo più triste. Ma ci restano i suoi film e la sua grande risata, che echeggia ancora nella mia testa.”
Diane Keaton, nata a Los Angeles nel 1946 come Diane Hall, si trasferì a New York per studiare recitazione al Neighborhood Playhouse, debuttando a Broadway in Hair. Nel corso della sua carriera è stata attrice, regista, scrittrice, fotografa e cantante, pubblicando libri come Reservations (1980) e Saved (2022).
Premiata con l’Oscar come miglior attrice per Io e Annie, Keaton lascia un’eredità artistica immensa, segnata da eleganza, ironia e autenticità.
