NewsVenezia 82: tra sorprese e qualche assenza

Venezia 82: tra sorprese e qualche assenza

L’annuncio dei film in programma alla Mostra del cinema è il tema del giorno: Venezia 82 accentra tutte le attenzioni. La parata di stelle internazionali forse supera anche le aspettative più rosee, ma naturalmente si discute anche di chi manca. In particolare, fino a pochi giorni fa si dava quasi per certa la presenza al Lido di Paul Thomas Anderson con il suo One Battle after another. Si tratta della prima collaborazione tra PTA e Leonardo DiCaprio e la data di uscita annunciata lasciava presagire una presenza alla Mostra. Il film è, infatti, annunciato per il 26 settembre, quantomeno nelle sale degli Stati Uniti. Il direttore Barbera ha affermato di non aver avuto risposte da parte di Warner riguardo a questa assenza. Ha comunque rimarcato che neanche gli ultimi due film di Anderson (Il filo nascosto, Licorice Pizza) hanno avuto un passaggio in alcun festival.

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Venezia 82

Venezia 82: le parole di Barbera

Il direttore è stato intervistato da varie testate internazionali a seguito della conferenza di annuncio dei film di Venezia 82. Ha parlato delle ottime interpretazioni di Emily Blunt e Dwayne Johnson nel biopic The Smashing Machine, ma non solo. Barbera ha detto che tra i film più sorprendenti c’è sicuramente quello di Kathryn Bigelow (oscar per The Hurt Locker nel 2010). Un altro film che a suo avviso potrebbe convincere i critici è Frankenstein di Guillermo Del Toro. Il film del regista di La forma dell’acqua dovrebbe essere distribuito direttamente su Netflix.

Sia durante la conferenza di presentazione che nelle interviste successive, Barbera non ha fatto mancare qualche accenno più o meno polemico. Ha tenuto a specificare che la scelta di non avere in concorso After the hunt di Guadagnino è da ascriversi totalmente al regista e al produttore, quindi ad Amazon. Non è mancato un riferimento anche alla lunghezza dei film: sono pochi quelli che stanno sotto le due ore e un quarto. Una lunghezza che rende difficile la programmazione in così pochi giorni.

Stefano Minisgallo
Stefano Minisgallo
Si vive solo due volte come in 007. Si fanno i 400 colpi come Truffaut, Fino all’ultimo respiro come Godard. Il cinema va preso sul serio, ma non troppo. Ci sono troppi film da vedere e poco tempo, allora guardiamo quelli belli. Il cinema è una bella spiaggia, come nei film di Agnes Varda.

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