Una delle polemiche che riguarda il mondo del cinema è Tilly Norwood, la prima attrice creata con l’AI. La “giovane promessa” è creata da Xicoia e tutto ciò genera un grande malcontento, in quanto gli attori vedono nell’AI “un’arma” che può mettere a rischio il loro lavoro.
Non è la prima volta che il cinema è in subbuglio a causa dell’intelligenza artificiale: non 2023 attori e sceneggiatori hanno messo in pausa i loro lavori e solamente mesi dopo si è giunti a un trattativa soddisfacente.
Ma ora un nuovo problema è sorto e si chiama Tilly Norwood. Le case di produzioni sono interessate ad averla sotto contratto e con lei potrebbe essere l’inizio di un nuovo mercato attoriale che non farebbe di certo bene all’universo cinematografico. Come può un essere non umano sostituire delle persone in carne e ossa? Ma c’è un altro timore all’orizzonte, scopriamo insieme.

Tilly Norwood “ruba” fondi pubblici?
Quello che in molti si chiedono è questo: quali fondi sono stati utilizzati per creare Tilly?
Il suo creatore giura di non aver utilizzato il denaro del British Film Institute. L’allarme è dato da Alexa Morden, un’attrice ospite a The 98% Podcast, esprimendo la sua preoccupazione su come la tecnologia stia prendendo posto della creatività. Ma se anche i fondi vengono tolti per favorire l’AI, come possono gli artisti sopravvivere?
A tal proposito, anche il sindacato degli attori, SAG-AFTRA, critica il progetto: “Per essere chiari, ‘Tilly Norwood’ non è un’attrice. Si tratta di un personaggio generato da un programma informatico addestrato sul lavoro di innumerevoli interpreti professionisti, senza permesso né compenso“.
Si è provato anche a creare ironia sulla questione con un video di Ryan Reynolds che presenta una donna di nome Natalie “Tilly” Norwood; la star di Deadpool le chiede: “Sei reale, giusto? Non sei una combinazione di attori generata dall’Intelligenza Artificiale?“. La donna assicura: “Sono una combinazione dei miei genitori“.
