A meno di una settimana dal debutto nelle sale di The Odyssey (previsto per il 16 luglio), il regista premio Oscar Christopher Nolan ha deciso di rompere il silenzio riguardo alle feroci polemiche online che stanno accompagnando il lancio del suo kolossal. L’adattamento dell’Odissea di Omero ha infatti sollevato un polverone sui social media, spaccando il pubblico a causa di alcune scelte di casting e per l’utilizzo, emerso nei trailer, di dialoghi moderni e accenti americani.
In un’intervista rilasciata al quotidiano britannico The Telegraph, il regista cinquantacinquenne ha liquidato la questione con la sua consueta flemma.
“Fa parte del gioco. Ma guardate, queste discussioni che avvengono prima che le persone vedano il film sono sempre irrilevanti. Nessuno di quelli che le fa sa cosa sia realmente la pellicola in questo momento”.
The Odyssey – Il precedente di Batman e la lezione della trilogia
Per spiegare il suo punto di vista, Nolan ha tracciato un parallelismo diretto con la sua esperienza alla guida della saga del Cavaliere Oscuro, ricordando come lo scetticismo preventivo dei fan sia una costante quando si maneggiano pietre miliari della cultura pop o della letteratura.
“Quando ho iniziato con Batman Begins, autori e artisti lavoravano su quel personaggio da quasi 65 anni e c’erano moltissimi preconcetti su ciò che doveva rappresentare – ha spiegato – Quello che ho imparato è che non puoi preoccuparti di tutto questo. Devi onorare il testo originale interpretandolo nel modo più forte e personale possibile”.
Nolan ha ricordato come la rete insorse quando scelse Heath Ledger per il ruolo del Joker, all’epoca visto solo come un idolo delle commedie romantiche. Ledger avrebbe poi vinto un premio Oscar postumo per quella storica interpretazione. “Alla fine, i fan hanno apprezzato la sincerità del tentativo di portare sullo schermo la miglior versione possibile. Anche se non era quella che avrebbero fatto loro”.

The Odyssey: perché l’Odissea di Nolan utilizza un linguaggio moderno?
Un altro punto fortemente criticato è stata la scelta di far recitare gli attori con un inglese moderno e accenti americani, privando l’epica classica della tipica impostazione teatrale e solenne. Ai microfoni di Channel 4 News, Nolan ha però difeso questa scelta.
“Le persone tendono a guardare al mondo antico in modi strani, quasi elevandolo solo perché è vecchio. Ma se vai a leggere il poema originale di Omero, quello che trovi è qualcosa di estremamente terreno, radicato e accessibile. Ai miei attori ho chiesto di azzerare i vecchi presupposti, volevo che la storia suonasse fresca e immediata per il pubblico contemporaneo”.
