The Lone Ranger (2013) è un film d’intrattenimento girato da Gore Verbinski. Regista che si è fatto riconoscere nei primi 2000 per aver girato pellicole cult non da poco. All’inizio si fece riconoscere con una commedia slapstick molto divertente, Un Topolino Sotto Sfratto. Poi approdò all’horror portando in America il fenomeno The Ring. Nel 2003 entrò nella gloria con La Maledizione della Prima Luna compiendo un vero e proprio miracolo. Riportando in auge un genere morto e che notoriamente “portava sfiga”… ovvero il genere piratesco.
Con la prima trilogia dei Pirati dei Caraibi (compresi La Maledizione de Forziere Fantasma e Ai Confini del Mondo) Verbinski si è fatto riconoscere per i suoi aspetti tecnici. Una grande verve d’intrattenimento, una frizzantezza nella messa in scena e nelle sequenze action, coadiuvate da una colonna sonora perfetta per l’occasione. Quando poi vinse l’Oscar per Rango, a Verbinski venne l’idea di compiere per una seconda volta un miracolo. Riportare in auge un altro genere che condivideva gli stessi aspetti di quello piratesco, ovvero il western.
Memore dei successi passati riportò sul set Johnny Depp in un action che rende omaggio a un personaggio apparso in diversi film e serial cinematografici e in una popolare serie televisiva andata in onda negli anni ’50. Il film purtroppo fu un grosso flop per la Disney e danneggiò molto la carriera di Verbinski. Che col flop anche del film successivo, La Cura dal Benessere… rimase fermo per dieci anni. Fino a quest’anno che ha fatto uscire la frizzante commedia sci-fi Good Luck, Have Fun, Don’t Die. È arrivato il momento di rivivere questo catastrofico (forse immeritato?) progetto della Disney.

The Lone Ranger – Trama
1869. L’avvocato John Reid (Armie Hammer) ritorna a casa a bordo di un treno che percorre l’incompleta ferrovia transcontinentale, amministrata dal magnate ferroviario Latham Cole (Tom Wilkinson). Senza che Reid lo sappia, sul treno si trovano anche l’indiano Tonto (Johnny Depp) e il criminale cannibale Butch Cavendish (William Fichtner). Tonto porta sulla testa un corvo morto a cui dà costantemente da mangiare. Cavendish invece è diretto verso la propria impiccagione dopo essere stato catturato da Dan Reid (James Badge Dale), il fratello maggiore di John nonché capo dei Texas Ranger.
Fra i due fratelli c’è un po’ di dissenso per via delle differenze di carattere e per via del legame passato tra John e l’attuale moglie di Dan, Rebecca (Ruth Wilson). Cavendish viene fatto fuggire dal treno dalla sua banda di manigoldi e ciò costringe i fratelli Reid ha rincorrerli con il resto dei Texas Ranger. Tonto nel frattempo viene rinchiuso in prigione. Nel canyon dove i ranger rincorrono i fuggiaschi, purtroppo finiscono in una trappola orchestrata da un traditore fra loro. Muoiono praticamente tutti e Cavendish dissacra il corpo di Dan mangiandogli il cuore.
Tonto, evaso dalla sua cella, si reca nel canyon e trova i cadaveri dei ranger. Ma tra loro, poco prima di essere seppellito, John si sveglia. Tonto è convinto che lui sia uno spirito errante e gli racconta che è ancora vivo perché deve vendicarsi di Cavendish. Per la sua malvagità lo chiama Windigo e pare anche lui avere un conto aperto con il malvivente cannibale. Tonto vuole approfittare del fatto che tutti pensino John sia morto, facendogli portare una maschera e facendo nascere così il personaggio di Lone Ranger.

The Lone Ranger – Cast
Bisogna fare un discorso sul cast. Armie Hammer (The Social Network) all’epoca era un nome in ascesa, a differenza di adesso, ed era perfetto come uomo di legge in contrapposizione con lo stravagante Tonto e con l’ambiente selvaggio che lo circonda. Su Tonto bisogna fare un discorso diverso. Arrivavamo dai Pirati dei Caraibi e Johnny Depp era ancora sulla cresta dell’onda, ma all’inizio di una parabola discendente. Qui è co-protagonista e fa l’indiano stravagante con la maggior parte di scene action bizzarre, molto alla Jack Sparrow.
Depp avrebbe avuto una piccola parentesi di ritorno facendo il cattivo in Animali Fantastici. Ed ecco il punto, forse la scelta vincente sarebbe stata far interpretare il cattivo Cavendish a Depp. Sarebbe stato un bel gioco vedere il buono nella passata saga piratesca interpretare il cattivo in quella dopo. Peccato. Detto questo, William Fichtner (Heat La Sfida) fa un bel lavoro nel risultare grottesco e inquietante nel ruolo del cannibale criminale Butch Cavendish. Personaggio molto poco Disney.
Il fratello di John, Dan, è interpretato da James Badge Dale (Iron Man 3). Rebecca è Ruth Wilson, una donna forte che vive ai confini del territorio indiano. Contesa fra i due fratelli, ma subisce anche le attenzioni del magnate Latham Cole, interpretato da Tom Wilkinson (Batman Begins). Ci sono anche in ruoli minori, ma molto accattivanti, Helena Bonham Carter e Barry Pepper (Salvate il Soldato Ryan). La Carter interpreta la matrona di un bordello dalla gamba d’avorio e Pepper invece il Capitano Jay Fuller, soldato dal grilletto facile con gli indiani.

The Lone Ranger – Recensione
Verbinski ha una sua verve specifica e ogni volta che guardi un suo film percepisci la sua mano dietro la macchina da presa. Le sequenze action proposte sono sempre accattivanti e piene di divertimento visivo. Qui si poteva notare già un difetto che contraddistingue tutti gli ultimi progetti del regista. Ovvero un’ostentata lunghezza della pellicola perché forse volendo parlare di tante cose, sfora sempre le due ore facendo sentire un pochino la pesantezza. Va detto che qua l’intrattenimento regna sovrano e il tutto risulta meno fastidioso.
La pellicola intrattiene e non poco, il plot risulta non così complesso, ma è contraddistinto da elementi poco favorevoli per un film targato Disney Studios. Già ne I Pirati dei Caraibi aveva tirato fuori scene non proprie figlie della casa del topo, tra cui impiccagioni di bambini e torture. Ma qui col personaggio di Cavendish, con la matrona del bordello dalla gamba sensuale e le visioni mistiche grottesche… forse non sono elementi che hanno portato fortuna al progetto. Elementi figli del genere che voleva riportare in auge, ma il tutto non risulta vincente come con i Pirati.
Peccato perché il film merita una visione. Si parla di argomenti tosti come i massacri sul popolo nativo americano… forse in maniera troppo cruda per un film blockbuster, almeno dell’epoca. E il vedere Johnny Depp nell’ennesimo ruolo stravagante all’epoca pesava, ma forse oggi viene più visto con nostalgia. Anche perché tolte le facili ironie sul solito attore bianco e famoso che fa l’indiano, Depp è davvero bravo nel ruolo e risulta sempre simpatico e magnetico.

Conclusioni
The Lone Ranger è un film d’intrattenimento che viene tanto ricordato per il flop finanziario che fu all’epoca, ma poco per la sua qualità effettiva. Si tratta di una pellicola con tante sequenze che si fanno ricordare, anche grazie a un Verbinski sempre sul pezzo e che è un regista che manca nel panorama odierno di blockbuster. Si punta tanto all’intrattenimento visivo e a scene mirabolanti alla “Jack Sparrow” che fan divertire lo spettatore.
Johnny Depp e Armie Hammer forse meritavano più attenzione come coppia action da parte del pubblico. E il cast fa un ottimo lavoro per far appassionare gli spettatori. Si respira tanto amore verso il genere, cosa che era già trasparita in Rango, con una colonna sonora di Hans Zimmer sempre gasante e puntuale. Forse troppe sequenze grottesche/oniriche, marchio di fabbrica del regista da un certo punto in poi… però il film scorre nonostante la durata non proprio corta e un ritmo incalzante.
Il film lo potete trovare su Disney Plus.

