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The final girls: un horror fin troppo citazionale

The final girls è un horror comedy del 2015 diretto da Todd Strauss-Schulson. Il film mette insieme non solo diversi generi dell’orrore, come lo splatter e lo slasher, ma cita alcuni tra i più famosi cult della storia del cinema.

The final girls: la trama

La giovane Max è rimasta orfana di madre già da tre anni, dal giorno in cui la donna, attrice di pellicole horror, è scomparsa in un incidente stradale. Nel terzo anniversario della morte, il cinema cittadino ha organizzato una maratona di titoli da lei interpretati ma durante la proiezione scoppia un devastante incendio. In cerca di salvezza, Max e i suoi amici attraversano lo schermo e finiscono per ritrovarsi dentro il film. Qui si troveranno ad affrontare molte insidie e la ragazza avrà anche modo di incontrare nuovamente la madre.

The final girls

Il cast

Il cast di The final girls si muove tra moltissimi volti noti sia della commedia che del genere horror. Ad interpretare Max, la protagonista, troviamo Taissa Formiga, già nota al pubblico per diversi lavori come ad esempio American Horror Stories. Nei panni della madre di Max vediamo Malin Akerman, attrice principalmente comedy. A seguire, poi, Nina Dobrev, Adam DeVine, Chloe Bridges e Alexander Ludwig.

The final girls e i cult slasher

Tutta la pellicola si basa su continue citazioni e rimandi a famosi slasher movie, come ad esempio Venerdì 13. La narrazione segue tutte le esatte dinamiche di un film di genere anni ‘80, dove un assassino terribile se la prende con dei giovani ragazzi. I protagonisti cercano di scappare, ma per quanto si sforzino finiscono sempre per fare una fine tremenda. La comicità di The final girls è molto simile a quella che si può leggere nel primo Scream, anche se qui in maniera molto più accentuata. Nel film di Wes Craven sono gli assassini a comportarsi come se fossero in un film e Scream è un mezzo che il regista utilizza per fare del meta-cinema. Tutti i clichè horror, di azioni e personaggi, vengono esposti e ribaltati completamente.

In The final girls questo concetto è ulteriormente accentuato, perchè i protagonisti si trovano letteralmente all’interno di un film slasher anni ‘80. Max e i suoi amici, infatti, si baseranno sulla loro conoscenza ed esperienza dei film horror per sopravvivere. Da qui deriva poi la parte comica che si va a mescolare con lo splatter e la tecnica citazionale. Un film non solo adatto ad un pubblico che ama il genere, ma anche un tipo di spettatore che apprezza l’horror comedy e i cult del passato.

The final girls

Il meta-cinema funziona?

Ovviamente qui non si vuole paragonare The final girls al primo capitolo di Scream, ma risulta chiaro che il gioco citazionale è lo stesso. Tuttavia, c’è un’enorme differenza tra le due pellicole. Mentre in Scream si gioca sui clichè cinematografici horror slasher, ma la trama si regge su altro, The final girls alla lunga risulta monotono e rindondante. Il fatto che la pellicola si basi esclusivamente su citazioni e rimandi finisce per creare un circolo che annoia lo spettatore. Il meta-cinema, infatti, funziona fin tanto che non se ne abusa, come tutte le cose alla fine. In questo caso l’intera trama si basa sui continui rimandi e strizzate d’occhio al cinema horror anni ‘70 e ‘80.

The final girls porta all’estremo la tecnica geniale che Craven aveva realizzato, risultando fin troppo una parodia del genere piuttosto che un film a se stante. La citazione funziona fin tanto che è occasionale, altrimenti diventa una pratica noiosa e logorante. Per questo motivo, la prima parte del film risulta assolutamente godibile, mentre la seconda si perde un po’ su sè stessa.

Conclusioni

In generale The final girls è un buon film, quel tipo di film che gli amanti del genere adoreranno, per via delle diverse citazioni ai cult più famosi. Tuttavia, la sua anima fin troppo meta-cinematografica rischia di ledere al film stesso, risultando pesante e rischiando di intrattenere poco.

PANORAMICA

Regia
Soggetto e sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

In generale The final girls è un buon film, quel tipo di film che gli amanti del genere adoreranno, per via delle diverse citazioni ai cult più famosi. Tuttavia, la sua anima fin troppo meta-cinematografica rischia di ledere al film stesso, risultando pesante e rischiando di intrattenere poco.
Laura Maddalozzo
Laura Maddalozzo
Datemi uno schermo e dei popcorn e sono la persona più felice del mondo. Il mio habitat cinematografico? Un’apocalisse zombie o ovunque ci sia un’atmosfera horror

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In generale The final girls è un buon film, quel tipo di film che gli amanti del genere adoreranno, per via delle diverse citazioni ai cult più famosi. Tuttavia, la sua anima fin troppo meta-cinematografica rischia di ledere al film stesso, risultando pesante e rischiando di intrattenere poco.The final girls: un horror fin troppo citazionale