The Balloonist (De Ballonvaarder il titolo originale) è un film del 2025 diretto dal regista olandese Tim Oliehoek e con protagonisti l’attrice Sallie Harmsen e l’attore Pieter Embrechts. Il film è attualmente disponibile sulla piattaforma streaming Disney Plus.

The Balloonist – trama
Gaby Raaymakers (Sallie Harmsen) è una giovane allevatrice che è rimasta nella fattoria di famiglia per prendersi cura dell’anziana madre malata Mientje (Frieda Pittoors) e del figlio Kuif (Beau Minnaert), un esuberante ragazzino di 10 anni. La vita e la routine di Gaby vengono letteralmente sconvolte dall’arrivo di Arnaud (Pieter Embrechts), pilota francese che cade incidentalmente con la sua mongolfiera sul pollaio della donna.

The Balloonist – recensione
Dopo un’esperienza tra videoclip, corti, serialità televisiva in patria e la regia di lungometraggi come Vet Hard (2005), Spion von Oranje (2009), Pizza Maffia (2011), Chez Nous (2013) e Wipiala – Un maghetto per amico (2014), il regista Tim Oliehoek si dedica ad un racconto semplice con la nuova opera The Balloonist, il cui titolo orginale in lingua olandese è traducibile appunto con “Il Mongolfiere”.
The Balloonist si espone fin da subito come una commedia drammatica per tutta la famiglia, con la regia essenziale di Oliehoek e la sceneggiatura scritta da Benny Lindelauf che disegnano un film dai toni dolci e leggeri e un dramedy molto classico e molto convenzionale. La trama nasconde qualche asperità narrativa: il film parte con una morte bizzarra quanto triste, il lato drammatico è dato dalla malattia dell’anziana madre della protagonista e c’è un discorso sulla necessità di una figura paterna per un bambino, ma il tutto è piuttosto annacquato da un film genuino quanto innucuo nel suo svolgersi e che comunque evita di darsi troppe complessità a livello tematico.

Una commedia light su famiglia e sentimenti
Il centro del film è rappresentato ovviamente dalla protagonista Gaby, allevatrice di polli olandese e donna delle pulizie in hotel che ha dovuto rinunciare ad una vita migliore per accudire la madre e crescere da sola il figlio quasi adolescente. Il suo personaggio è assolutamente positivo e forte, ma permette al film di inserire anche un elemento malinconico. Come il desiderio di andare via in contrasto con la necessità di non abbandonare i propri cari e le proprie radici.
Un film davvero semplice e che pone di raffronto a Gaby, l’eccentrico pilota di mongolfiere Arnaud, un uomo francese che andrà a cambiare la prospettiva nella vita della donna. Il film usa schemi molto tradizionali per delineare la crescita del rapporto tra i due personaggi principali, partendo da uno scontro e da dispetti fino allo sviluppo dell’elemento romantico e amoroso attraverso una conoscenza reciproca che diventa sempre più profonda.
The Balloonist è un film ingenuo, calmo e leggero che non si pone troppe ambizioni ma che comunque non infastidisce in tonalità troppo retoriche o melense. Certo la sceneggiatura non dice nulla di nuovo in un film che non regala spunti di messa in scena o visivi, se non sulla divertente sequenza dell’inseguimento alla mongolfiera. Un film che però si tiene una nota ironica e simpatica data da un personaggio animale (il pollo di nome Brodino), e che parla soprattutto della capacità di accettare nuovi sentimenti come antidoto alle ferite del passato.

The Balloonist – il cast
Come detto il film gira quasi tutto attorno ai due protagonisti interpretati dall’attrice Sallie Harmsen e dall’attore Pieter Embrechts. La sua Gaby è una donna indipendente e l’attrice (notissima in Olanda e con una comparsa anche a Hollywood nel film Blade Runner 2049) è brava a costruire un personaggio femminile da cui in tanti dipendono e che impara ad aprirsi alla vita nonostante le difficoltà a fidarsi.
Suo contraltare Pieter Embrechts, interprete di origine belga che dipinge uno spirito libero e sognatore, che però nasconde un sottile velo di tristezza che l’attore è convincente a trasferire. Una nota di merito anche all’attrice Frieda Pittoors nel ruolo della nonna, che riesce a dare calore e umanità sotto una corazza malinconica e burbera e alla simpatia del giovane Beau Minneart nei panni dell’energico e combina guai Kuif, alla sua prima esperienza cinematografica.
Le conclusioni
Infine The Balloonist risulta un film tenero e dai buoni sentimenti immerso nella campagna olandese. Un’opera facile sui rapporti familiari e sull’importanza dell’andare avanti e accettare il nuovo che l’esistenza può offrire. Un family movie costruito con una sceneggiatura molto basilare e una forma convenzionale, che fatica a sorprendere e che certamente non si rende indimenticabile a visione conclusa. Ma che almeno sa lasciare una sensazione positiva e poco forzata del suo racconto.
