The Adam Project, il nuovo film con Ryan Reynolds

The Adam project è la nuova pellicola un po’ sci-fi un po’ avventura targata Netflix, approdata sulla piattaforma statunitense l’11 marzo di quest’anno. Il film è diretto da Shawn Levy e nel cast troviamo note figure del cinema Hollywoodiano d’azione, tra cui Ryan Reynolds (Deadpool) nei panni del protagonista Adam Reed, Mark Ruffalo (Hulk nel MCU) e Zoe Saldana (i guardiani della galassia).

The Adam project: trama

The Adam project si apre nell’anno 2050: Adam Reed ormai adulto, interpretato da Reynolds, sta cercando di scappare dalla sua realtà per ritornare indietro nel tempo al 2018. Parte l’inseguimento da parte di Maya Sorian; Adam, ferito atterra accidentalmente nel 2022, dove incontra sé stesso a dodici anni, interpretato da Walker Scobell. I due insieme cercheranno di cambiare il passato per costruire un futuro diverso e migliore da quello che vive Adam nel 2050. Adam adulto aiuterà anche il suo sé dodicenne a elaborare il suo lutto, dovuto alla perdita improvvisa del padre l’anno prima in un incidente stradale, ed affronterà lui stesso i suoi sentimenti.

the Adam project

The Adam project: recensione

The Adam project in sé e per sé è un film molto leggero, e per via delle molte scene d’azione avvincenti, mantiene l’attenzione dello spettatore. Il film può essere consigliato anche da vedere in famiglia: la classificazione assegnata negli Stati Uniti è PG13; quindi, la visione per i bambini al di sotto dei 13 anni è consigliata accompagnati da un adulto, prevalentemente per alcune scene di azione magari considerate violente.

Parallelamente a tutti gli inseguimenti e combattimenti, però, si possono ritrovare in questa pellicola anche delle tematiche più profonde: ci si riferisce in particolare al tema del bullismo e, ancora più importante, alla perdita di una persona amata, in questo caso del padre.  Adam dodicenne viene sistematicamente bullizzato da un suo coetaneo, ed essendo ancora piccolo e gracile, riesce a reagire solo con il suo tono sarcastico e sprezzante, che decisamente non lo aiuta in quel genere di situazione.  La morte del padre invece è ancora una ferita aperta per entrambi gli Adam, del 2022 e del 2050; il primo reagisce con rabbia contro la madre Ellie Reed, mentre il secondo prova una forma di rimpianto ed un forte senso di colpa per il modo in cui negli anni aveva trattato quell’unico affetto rimasto, ed una forma di odio nei confronti del padre che li ha lasciati. Si può vedere come un trauma del genere non svanisce nel nulla, ma resta per sempre impresso.

The Adam project

Sceneggiatura e effetti speciali

Per quanto riguarda sceneggiatura, si ritrovano ridondanze e clichè già molto sfruttati nel cinema di Hollywood, come la tematica del viaggio nel tempo e la figura dell’antagonista spietato ed avido. Lo stesso vale anche per gli effetti speciali: non c’è stata una grande cura dei dettagli ed alcuni elementi sono molto simili ad altre pellicole (il modo in cui sembrano dissolversi i soldati del futuro uccisi nel 2022 ricorda molto gli effetti speciali usati in Avengers: infinity war).

Cast

Uno dei motivi che può spingere gli spettatori a scegliere the Adam project per un bel venerdì sera divano e netflix è proprio lui: Ryan reynolds. I ruoli che ha interpretato nella sua carriera non saranno da Oscar, ma riesce sempre a portare sul grande schermo un carisma unico, che gli permette di alternare comicità e una sottile drammaticità.

Nel cast inoltre ritroviamo Mark Ruffalo nei panni di Louis Reed, padre di Adam e Jennifer Garner (Juno) nel ruolo di Ellie Reed.

In linea generale, The Adam Project non è un capolavoro del cinema contemporaneo, ma comunque una pellicola coinvolgente e piacevole da vedere, con tutte le sue piccole pecche.

PANORAMICA RECENSIONE

regia
soggetto e scenggiatura
interpretazioni
emozioni

SINOSSI

Il film è leggero e piacevole da guardare, potrebbe risultare sotto alcuni punti di vista un po' ripetitivo rispetto ad altre pellicole. Non molta attenzione agli effetti speciali, ma interpretazione carismatica di Ryan Reynolds. Vengono affrontate anche la tematica del bullismo e della perdita di un genitore.
Ilaria Denaro
Ilaria Denaro
Studentessa unime, sono un’amante del cinema da sempre, spaziando dalle commedie romantico-umoristiche del caro vecchio Woody Allen, fino ai thriller di Fincher

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