Studio 666 è un film del 2022 diretto da BJ McDonnell. Protagonisti dell’opera i Foo Fighters, una delle band rock/pop rock/alternative rock più famose dei nostri tempi. A capo del gruppo l’istrionico Dave Grohl, famoso anche per essere stato il batterista dei Nirvana. Come è nato Studio 666 è interessante, Dave Grohl ha svelato che qualche anno fa un suo amico gli ha riferito che durante delle classiche riunioni tra dirigenti di Hollywood alla ricerca di una qualche proposta interessante per un film, qualcuno ha avuto la brillante idea di proporre un film dei Foo Fighters. Un horror per la precisione.
Grohl riferisce di essere rimasto perplesso da ciò, non si reputa una star del cinema, ovviamente e l’idea gli sembrava un pò ridicola. Col tempo però, questa proposta continuava a balenare nella sua mente ed andando avanti cominciava a prendere forma. “E se fosse un film girato mentre la band è alle prese con la registrazione di un nuovo disco” ? “E se decidessimo di registrarlo in una casa spettrale dove anni prima è avvenuto un efferato omicidio ai danni del cantante di turno ? ”. Ecco che viene fuori Studio 666.

Studio 666 – Trama
E’ così che Dave Grohl, il bassista Nate Mendel, i chitarristi Pat Smear e Chris Shiflett, il tastierista Rami Jaffee e il compianto batterista Taylor Hawkins hanno preso parte a questo film. Una horror comedy decisamente splatter, adatta soprattutto ai fan della band, ma anche a chi è amante del genere o chi vuole semplicemente passare qualche ora in spensieratezza.
La trama non è molto cervellotica, la band decide di affittare una villa per trovare così nuovi spunti e registrarci lì il loro nuovo album. Il motivo principale è che sono relativamente pieni di debiti, di pressioni e Dave Grohl è anche alle prese col blocco dello scrittore. Proprio lui preme per qualcosa di soprannaturale, in modo da caricare l’atmosfera ed entrare in un certo tipo di mood. Verrà accontentato e la band si trasferirà in una villa abbandonata ad Encino, un quartiere di Los Angeles.

Appena arrivati sentono che in effetti c’è una sorta di atmosfera sinistra nell’edificio e Barb, l’assistente che ha trovato questa sistemazione, rivela ai Foo Fighters che anni prima una band, i Dream Widow hanno alloggiato lì, anche loro alle prese con la registrazione di un disco e strane, terribili cose sono successe. Proprio Grohl sarà impossessato dalla presenza demoniaca che vive nella casa, determinata a far completare il disco al gruppo a tutti i costi, così da spezzare la maledizione ed essere finalmente libera.
Studio 666 – Recensione
Premessa non molto originale (in realtà l’idea è venuta dalla vita reale, la band ha in effetti registrato un loro album, Medicine at Midnight, in una villa abbandonata e Grohl ha pensato bene che questa idea potesse essere utile per il film). Studio 666 non si prende mai troppo sul serio, tra omaggi all’horror del passato, di cui Dave Grohl ha ammesso essere grande fan. E lui stesso, originario di Washington ha raccontato che proprio sugli scalini dell’esterno della casa dove hanno girato l’Esorcista, all’epoca i ragazzini punk della capitale passavano il tempo a bere e fare serata.

Tutti i membri della band, chi più chi meno riescono a reggere bene il film, improntato sulla comicità e su delle situazioni soprannaturali e spaventose. Il bello sta anche nel vedere come loro reagiscono ad esse e tra possedimenti demoniaci e sparizioni, il film scorre abbastanza piacevolmente. C’è anche spazio per un cameo speciale di John Carpenter, che ha scritto anche la theme song del film stesso e Lionel Richie. Oltre a fugaci comparse di Kerry King (chitarrista degli Slayer), Jenna Ortega (la Mercoledì di Wednesday) e Jeff Garlin (il Jeff Green di Curb Your Enthusiasm).
Considerazioni Finali
Studio 666 è un prodotto tutto sommato ben riuscito. Non punta a vincere premi o ad essere ricordato come un cult in futuro, anche se probabilmente lo diventerà per i fan dei Foo Fighters. I membri della band danno una buona prova, considerando che non sono attori professionisti ma musicisti. Soprattutto sembrano divertirsi durante le scene e fanno divertire anche il pubblico.
Mattatore del film ovviamente il frontman Dave Grohl, protagonista principale e che in realtà non è nuovo a comparire sul grande schermo (ha recitato una piccola parte in X-Files, serie di cui è grande fan). Si carica sulle spalle il film e riesce ad essere convincente anche e soprattutto nelle scene più estreme della pellicola, quando deve affrontare chiunque voglia fermare il piano del demone. Ma anche quando deve recitare battute volte a creare momenti surreali, gore ma anche comici all’interno dell’opera.
La conclusione del film è in parte inaspettata e sicuramente, come capita spesso ormai, si è voluta lasciare una porta aperta per un eventuale sequel. Anche se difficilmente verrà realizzato. Dopo la prematura scomparsa del batterista Taylor Hawkins ed i problemi extraconiugali di Dave Grohl sembra essere un progetto che rimarrà nel limbo per tanto tempo. Forse per sempre.
