Recensioni FilmSaint Clare - Bella Thorne killer in nome di Dio?

Saint Clare – Bella Thorne killer in nome di Dio?

Saint Clare (2024) è un film diretto dalla regista italiana Mitzi Peirone e presentato in anteprima al Taormina Film Festival nel 2024 e uscito nei cinema americani nel luglio di quest’anno. Tratto dal romanzo Clare At Sixteen dello scrittore Don Roff, il film vede l’attrice e modella Bella Thorne nel ruolo di protagonista principale ed è disponibile in esclusiva sulla piattaforma streaming TIMVISION.

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Saint Clare

Saint Clare – Trama

Clare Bleecker (Bella Thorne) è una studentessa del liceo che nasconde un terribile segreto fin da quando era bambina. La ragazza infatti percepisce delle voci che la spingono a commettere efferati omicidi. Mentre Clare cerca di essere come tutti, il detective Timmons (Ryan Philippe) indaga sulla scomparsa e l’uccisione di un uomo proprio nella cittadina in cui lei vive.

Saint Clare

Saint Clare – recensione

Dopo l’opera prima Braid del 2018, la regista italiana Mitzi Peirone (nata a Torino e trasferitasi negli USA a 19 anni per frequentare l’Accademia di Arti Drammatiche New York), torna dietro la macchina da presa trasponendo su schermo il romanzo Clare At 16, su una sceneggiatura scritta dalla stessa Peirone assieme a Guinevere Turner.

La prima sequenza di Saint Clare sembra voler indirizzare a quello che potrebbe essere un film con una propria ambizione. Un momento all’interno di una foresta e una misteriosa bambina, alternata a lampi nel presente dove la protagonista cresciuta ripete litanie religiose sdraiata su un letto.

In realtà dopo un intro interessante, Saint Clare sceglie fin da subito di muoversi su terreni narrativi più consoni. Vale a dire quelli di un thriller/horror (più thriller che horror a dire il vero…) abbastanza sclialbo e dove le stranezze e i misteri non fungono da elementi che portano a profondità narrativa, reale paura o tensione.

Un film impregnato di simbolismo mistico (il titolo vuol dire letteralmente Santa Clara), dove viene citata la figura di Giovanna D’Arco e di cui la protagonista Clare ne è una sorta di raffigurazione post moderna. O almeno è quello che il film si sforza a far credere, pur con scarsi risultati.

Saint Clare

Un thriller femminista tra fede e banalità

Saint Clare è un film che nonostante tenti di darsi un tono più alto e mixare generi e idee (come detto l’etichetta horror è quasi di facciata), sembra un racconto femminista in salsa thriller/religiosa, dove la protagonista Clare è una vendicatrice “mandata da Dio” per punire uomini perversi e malati.

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Dentro un film con una regia anonima e senza nessun picco e con un’estetica imbevuta al neon, quasi tutto è attorno alla protagonista interpretata dalla starlette americana Bella Thorne. Una anti eroina pulp contro il genere maschile, dove Saint Clare si premura di dipingerlo in maniera orribile e spietata salvo rari casi. E forse che l’unica figura di uomo positiva e con cui la protagonista abbia un rapporto sano sia un fantasma, la dice lunga su cosa Saint Clare voglia mettere in campo.

Il punto è che Saint Clare pare quasi più interessato a far passare un messaggio e una retorica, che a costruire un film che abbia qualcosa da dire in modo diverso. I toni e l’atmosfera non lavorano nel creare un contesto dove il racconto possa funzionare, senza risultare e infilarsi dentro a una sceneggiatura banale e da sciatto giallo televisivo.

Saint Clare – il cast

Come detto un film che si dedica quasi esclusivamente alla propria protagonista principale, con Bella Thorne che in termini di presenza sullo schermo lascia le briciole al restante cast di comprimari, composto per la maggioranza da volti giovani poco noti al grande schermo. A parte quello di Ryan Philippe (Cruel Intentions, Gosford Park, Crash – Contatto fisico e Flags of Our Fathers nella sua filmografia), detective che pare uscito da una macchina degli stereotipi per caratterizzazione e sviluppo. La Thorne dipinge una ragazza in contrasto con i propri demoni interiori: tra il dare ascolto ai richiami mistici del suo “dono” omicida e la voglia di essere una ragazza normale.

L’estetica e la presenza scenica sono dalla parte dell’attrice americana, che però conferma di non essere un’interprete di altissimo livello e con una gamma di espressioni limitate e di cambi di registro forzati. In questo senso però, fa sorridere l’auto ironia del film che volutamente scherza sul presunto non talento della Thorne in una sequenza all’interno di un teatro.

Le conclusioni

Per qualcuno forse potrebbe diventare anche un guilty pleasure, ma l’impressione è che Saint Clare sia molto meno di quello che vorrebbe essere. E se chi guarda abbasse le ambizioni, allora potrebbe rimanere meno deluso da questo thriller più interessato a cosa dover dire che al come. O a trovare uno sguardo alternativo ad una tematica sicuramente nobile negli intenti ma banalizzata da spruzzate di misticismo e reiterato messaggio di forza femminile. Che è retto da una sceneggiatura non all’altezza (i colpi di scena a che servono veramente?) e da un finale aperto che probabilmente è meglio che rimanga solo nelle intenzioni.

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PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto
Sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Saint Clare (2024) è un thriller horror che si tuffa nel mistico e con l'attrice Bella Thorne nel ruolo di una eroina killer. Nonostante le buone intenzioni, il film diretto dalla italiana Mitzi Peirone è più concentrato a dare un messaggio e non pensa ad uno script che funziona, ad ua una regia poco accattivante e con un cast dimenticabile.
Riccardo Tanco
Riccardo Tanco
Classe 1993, cinefilo col sogno di diventare giornalista. La passione per il cinema nasce dopo una visione di Pulp Fiction. Fan del cinema americano contemporaneo, dei cinecomic e della Disney ma non solo. Al Pacino come spirito guida.

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