NewsRobert Pattinson risponde alle critiche sul fisico in Batman

Robert Pattinson risponde alle critiche sul fisico in Batman

Dietro la maschera del Cavaliere Oscuro c’è molto più sudore di quanto il pubblico sia disposto a credere. Robert Pattinson ha deciso di vuotare il sacco e rispondere una volta per tutte alle critiche ricevute in passato riguardo alla sua forma fisica in The Batman (2022).

In una recente intervista rilasciata a GQ, l’attore britannico – che si appresta a riprendere il ruolo di Bruce Wayne nel sequel di Matt Reeves, The Batman: Part II – ha chiarito le cose con la sua solita schiettezza, smentendo la narrazione secondo cui avrebbe snobbato la palestra durante la produzione del primo capitolo.

Il malinteso nato dalle vecchie interviste

Premessa: se in molti erano convinti che l’attore non avesse preso sul serio la preparazione atletica per il kolossal DC, la colpa è in realtà di Robert Pattinson stesso. All’epoca del lancio del primo film, la star aveva ironizzato sul fatto che fare esercizio fisico fosse “poco cool”, scatenando le ire dei puristi dei cinecomic.

«Tutti dicevano: “Non si è allenato per niente, ma mi sono allenato ogni singolo giorno! Il problema è che, anche dopo tutto quel lavoro, sembrava comunque che non avessi fatto nulla. Mi allenavo due volte al giorno, a volte alle tre del mattino. È colpa mia, ho detto quella fesseria in un’intervista solo perché cercavo di fare il figo.»

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Robert Pattinson e il rapporto tossico di Hollywood con il corpo maschile

Non è la prima volta che Robert Pattinson si espone sui canoni estetici irrealistici dell’industria cinematografica. Già ai tempi della saga di Twilight, il confronto con il fisico scolpito del collega Taylor Lautner gli aveva causato non poche ansie da prestazione, costringendolo a “trattenere il fiato e contrarre gli addominali” sul set per non sfigurare.

Più di recente, l’attore ha definito “folli” le aspettative e le trasformazioni estreme richieste a Hollywood, mettendo in guardia contro i rischi dei disturbi alimentari e della vigoressia.

«È facilissimo cadere in quel tunnel. Anche solo monitorare ossessivamente l’apporto calorico diventa straordinariamente addictive, una dipendenza. Non ti rendi conto di quanto sia insidioso finché non è troppo tardi.»

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Con The Batman: Part II ormai alle porte, Pattinson sembra finalmente aver trovato il giusto equilibrio tra la dedizione richiesta dal ruolo e la salute mentale, preparandosi a tornare a essere il vigilante più temuto di Gotham.

Carlotta Pedercini
Carlotta Pedercini
Cresciuta tra film d'animazione, horror e drammi d'autore, per me una buona scrittura viene prima di tutto. Ho un debole per Jason Schwartzman e mi muovo tra Xavier Dolan, Alice Rohrwacher e Nanni Moretti: Megamind, però, rimane sempre la mia Bibbia.

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