Quando la prima stagione di Rivals (tratta dai best-seller cartacei di Jilly Cooper) ha debuttato su Disney+, ha ridefinito il concetto di guilty pleasure d’autore. Con il suo mix sfrontato di satira sociale, opulenza sfacciata e dinamiche di potere spietate nell’Inghilterra degli anni ’80, lo show si è imposto come un piccolo cult.
L’attesa per la seconda stagione era altissima, soprattutto dopo il brutale cliffhanger che aveva visto Lord Tony Baddingham crollare a terra sanguinante.
I primi sei episodi di Rivals 2, rilasciati a maggio 2026, confermano che la serie non ha perso un briciolo della sua irresistibile e cinica carica magnetica. Anzi, rilancia, espandendo l’arena del conflitto dai polverosi uffici televisivi della Corinium e della Venturer ai prestigiosi ed esclusivi campi da polo, introducendo nuovi affascinanti personaggi e alzando la posta in gioco politica ed economica.

Rivals 2 – Trama
I primi sei episodi della seconda stagione si sviluppano lungo l’arco temporale del frenetico 1987, un anno cruciale segnato dalle elezioni generali britanniche e dalla storica “Grande Tempesta”.
Sopravvissuto alla violenta aggressione subita per mano di Cameron Cook, Lord Tony Baddingham (un magistrale David Tennant) torna in sella più spietato che mai. Il suo unico obiettivo è l’annientamento totale dei suoi avversari. Nel frattempo, Rupert Campbell-Black (Alex Hassell) offre protezione e rifugio alla donna, che ha definitivamente voltato le spalle alla Corinium. Insieme a Declan O’Hara (Aidan Turner), il trio unisce le forze nella scuderia della Venturer per strappare la concessione televisiva a Tony, scatenando una guerra mediatica senza esclusione di colpi di scena.

Il duello tra due titani: Tennant vs. Hassell
La forza motrice dello show risiede ancora una volta nella straordinaria alchimia conflittuale tra i suoi due protagonisti. David Tennant tratteggia un Tony Baddingham ferito nell’orgoglio, un animale politico all’angolo che graffia con ferocia calcolata.
Se nella prima stagione il suo Baddingham era un predatore aziendale guidato da un’ambizione sfrenata ma palese, nei primi sei episodi di Rivals 2 lo spettatore assiste a una mutazione affascinante: la vulnerabilità fisica ed emotiva derivata dal tentato omicidio si trasforma in una spietatezza fredda, calcolata e per questo molto più pericolosa.
Tennant eccelle nel mostrare il dualismo del personaggio. Da un lato abbiamo il volto pubblico della Corinium, l’uomo d’affari impeccabile dal sorriso affilato e dalla retorica impeccabile; dall’altro, l’uomo privato, consumato dal risentimento e dal desiderio di vendetta contro Rupert e Cameron. L’attore scozzese gioca magistralmente con la mimica facciale e con micro-espressioni che rivelano il disprezzo e la paranoia che covano sotto la superficie. La sua performance trasforma Baddingham in un cattivo shakespeariano moderno, un Riccardo III della televisione anni ’80 per cui è impossibile non provare una perversa e costante fascinazione.
Dall’altro lato, Alex Hassell spoglia parzialmente Rupert Campbell-Black della sua aura di incrollabile playboy per rivelare sfumature più mature, specialmente nel suo rapporto protettivo verso i figli e nella crescente complicità con Taggie O’Hara (Bella Maclean). L’attore riesce a spogliare l’ex campione di polo della sua corazza da playboy superficiale, donandogli una maturità inedita e una sorprendente vulnerabilità. Allo stesso tempo, non perde mai quel carisma magnetico e quella spavalderia aristocratica che lo rendono l’unico vero rivale in grado di tenere testa al Baddingham di Tennant, regalando un’interpretazione complessa e ricca di sfumature.
Una scenografia e un ritmo narrativo impeccabile
Dal punto di vista tecnico, la ricostruzione dell’Inghilterra tardo-thatcheriana è impeccabile. Costumi sgargianti, spalline pronunciate, acconciature cotonate e una colonna sonora pop-rock trascinante fanno da cornice a una regia dinamica, firmata in gran parte da Elliot Hegarty. Il ritmo è serrato: la transizione dall’ambiente formale degli studi televisivi a quello dinamico e sportivo dei campi da polo avviene con assoluta fluidità, donando freschezza visiva a una narrazione che rischiava di rimanere intrappolata nei soliti uffici.

In conclusione
I primi sei episodi della seconda stagione si chiudono lasciando lo spettatore con il fiato sospeso, in attesa che la seconda metà del capitolo venga rilasciata a novembre 2026. Questo primo blocco ha dimostrato come la serie sappia essere, allo stesso tempo, una commedia nera satirica, un dramma aziendale spietato e un melodramma sentimentale ad alto budget.
La capacità di mantenere un perfetto equilibrio tra il trash consapevole e la sofisticata critica sociale ai ruggenti anni Ottanta britannici rende Rivals 2 una delle migliori conferme della stagione televisiva attuale. Se il buongiorno si vede dal mattino, la guerra nel Rutshire è appena entrata nella sua fase più letale ed entusiasmante.

