Rivals è un gioiellino targato Disney+. Con protagonisti un magnetico David Tennant e Alex Hassell, la serie ci riporta indietro nel tempo, nel mondo britannico della televisione degli anni Ottanta.

Rivals, Trama e Cast
Si tratta di una serie che trae spunto dal romanzo Rutshire Chronicles, saga letteraria che racconta le vite (principalmente quelle sessuali) delle classi medio-alte e alte inglesi di una fittizia contea inglese. Siamo nel 1986 in una Gran Bretagna in grande fermento. Uomini e donne pensano per sé e al proprio successo. Ma soprattutto sono curiosi verso l’altro sesso. Al centro della storia c’è la rivalità tra Rupert Campbell-Black e Lord Tony Baddingham.
Oltre Tennant e Hassell, nel cast ci sono Aidan Turner, Victoria Smurfit, Nafessa Williams, Bella MacLean e Danny Dyer.
Rivals è forse un Mad Man britannico?
Guardando Rivals viene spontaneo pensare che possa essere un Mad Mad in versione britannica. Non ci sono personaggi positivi, non piacciono a nessuno, ma sono stati creati appositamente per non piacere nessuno.
Sono individui sono privi di moralità, non guardano in faccia a nessuno per raggiungere i loro scopi. Il mondo della televisione è spietato, bisogna essere degli squali se si vuole rimanere a galla.
C’è un molto una logica machiavellica: il fine giustifica i mezzi e tu cosa sei disposto a mettere in gioco per raggiungere i tuoi scopi? L’ascesa è tutto.
C’è anche tanta nostalgia in Rivals. Sentiamo tristezza per un mondo privo di tecnologia, quando bastava riunirsi per vedere gli show televisivi, invece di trascorrere le giornate a scorrere i post su Instagram, X, TikTok o Facebook. Si tratta di un prodotto che ammicca a un determinato periodo storico.
Tuttavia, non è oro tutto quello che luccica.
Imbrogli, sesso sfrenato e triangoli amorosi dominano la scena, lasciando lo spettatore con il fiato sospeso.

David Tennant sei sempre una garanzia
C’è una di cosa di cui siamo sicuri: David Tennant è sempre un garanzia, è uno degli attori migliori in circolazione e viene spontaneo pensare che sia sottovalutato.
O meglio, non è sottovalutato, ma non ha mai ricevuto i riconoscimenti che merita, come per esempio Emmy o Golden Globes.
Abbiamo un attore versatile, in grado di adattarsi con molta facilità in prodotti divertenti e drammatici. Nel suo modo di recitare non c’è solo passione, ma si percepisce anche la voglia di lasciare un’impronta e di rendere amabile anche il più terribile dei personaggi. E’ un interprete che riesce a rendere perfetto qualsiasi personaggio, buono o cattivo. Ogni sua interpretazione è memorabile, basti pensare a lavoro glorioso che ha fatto nella serie Broadchurch.
Il suo personaggio è viscido, non riusciamo assolutamente a simpatizzare con lui. Eppure, sarebbe assurdo pensare a una seconda stagione senza di lui, per cui non si può non tirare un sospiro di sollievo quando Tennant stesso ha dichiarato che lo rivedremo, dunque non è morto.
Inoltre la sua chimica con Hassell è perfetta. Si tratta di un duo magnifico, carismatico e funzionano perfettamente insieme.

In conclusione
Quello che ci appassiona di Rivals è anche la parte tecnica: i personaggi, dai costumi alla colonna sonora che spreme gli anni ’80. C’è un piccolo difetto: a volte questi elementi vengono ampliati in maniera eccessiva, rappresentandoli in maniera macchiettistica.
Ma si trattano di aspetti su cui possiamo sorvolare, perché il resto è perfetto. Riesce a rappresentare perfettamente una satira sociale sul divario e sul privilegio dell’aristocrazia e borghesia inglese, soprattutto se rapportata all’indipendenza del piccolo schermo come strumento di denuncia.
Non ci resta fare altro che aspettare come proseguirà la narrazione con la seconda stagione. Chissà fino a dove si spingeranno i nostri personaggi per ottenere la fama.
