Il nuovissimo Resident Evil diretto da Zach Cregger sta iniettando nuova linfa vitale al botteghino con un esordio che potrebbe avvicinarsi ai 60 milioni di dollari. Un risultato notevolissimo per un franchise che in molti credevano ormai morto. Resident Evil ha ottenuto il miglior voto CinemaScore di sempre per il franchise (una B+). Il riscontro positivo da parte sia del pubblico che della critica lascia presagire un ottima corsa per l’adattamento cinematografico del videogioco Capcom che, nel lontano 1996, cambio il mondo dell’intrattenimento. La giornata di oggi sarà decisiva, dato che solitamente film di questo tipo subiscono un calo i importante già dopo il primo weekend.
Zach Cregger con Weapons e Barbarian ha già ampiamente dimostrato il suo talento e la sua eccezionale predisposizione al genere horror, confezionando due dei migliori film dell’orrore degli ultimi anni. Con Resident Evil però la strada è un pochino più tortuosa. La libertà nella sceneggiatura è certamente più recintata, contornata da un soggetto di altissimo livello che però non offre moltissime svolte di manovra. A giudicare però dalle recensioni estere siamo difronte ad un film che ha molto da dire, e con un punteggio del 95% dei pareri positivi su Rotten Tomatoes Resident Evil si posiziona tra i migliori risultati di critica del 2026.
Dei risultati che potrebbero rilanciare la saga, ormai da molti anni in declino all’interno del comparto cinema, e spianare ulteriormente la carriera di uno degli autori più interessanti e promettenti offerti dalla Hollywood contemporanea.
Resident Evil (2026): trama
Arriva una nuova e terrificante interpretazione del franchise di Resident Evil. In una storia completamente inedita, Resident Evil racconta di Bryan (Austin Abrams), un corriere medico che si ritrova involontariamente coinvolto in una frenetica sfida contro il tempo per sopravvivere, mentre una notte sconvolgente e orribile sprofonda nel caos intorno a lui.

