Brad Bird, noto regista di Ratatouille (QUI la recensione), non sembra essere molto favorevole ad un sequel di questo classico della Pixar. In un intervista oltreoceano rilasciata a Collider, Bird ha messo in chiaro le cose: “Hanno fatto qualche timido tentativo in quella direzione per vedere come avrei reagito. Magari buttano lì una battuta, ma una battuta che nasconde un fondo di serietà, tipo: “Lo faresti?”. E io rispondo: “No, quella storia l’abbiamo già raccontata”.
“Ogni volta che realizzi qualcosa che riesce a entrare in sintonia con il pubblico, la gente pensa subito: “E se ne facessimo un altro?”. È successo con Il gigante di ferro, il che trovo divertente, dato che il film non ebbe alcun successo alla sua uscita iniziale. Col tempo è stato riscoperto e apprezzato, ma come si potrebbe dare un seguito a quella storia? Lui che se ne va in giro goffamente, ancora senza essere stato scoperto? Insomma, per me quella storia è conclusa”.
Ma Ratatouille ha davvero bisogno di un sequel?
Ratatouille è un film del 2007 scritto e diretto da Bird, incentrato su un giovane topo di nome Remy determinato a diventare uno chef francese. Una storia che ormai tutto il mondo conosce, acclamata dal pubblico e dalla critica, culminata con un premio Oscar nel 2008.
Brad Bird non ha espresso un parere negativo contro i sequel in generale. Il regista ha infatti detto “Riesco a immaginare un altro film de Gli Incredibili“, ma sembra non riuscire a concepire un sequel sulla storia del celebre topolino. Ratatouille è ancora oggi molto amato dal pubblico e dai visitatori dei parchi Disney, in particolare a Disneyland Paris e a Epcot (in Florida), dove è possibile immergersi nell’atmosfera del film grazie a un’attrazione dedicata.
Questa è l’epoca dei sequel, dove il rispolvero dei classici è ormai all’ordine del giorno, dove le nuove idee fanno sempre più difficoltà a trovare il giusto spazio e la facile via del sequel/remake si fa sempre più strada negli studios di Hollywood.

