Il racconto Rat di Stephen King, contenuto nella raccolta If It Bleeds del 2020, sarà adattato per il cinema da un team internazionale di grande esperienza. La sceneggiatura è affidata a Jeff Howard, già noto per The Haunting of Hill House, mentre la regia sarà curata dal messicano Isaac Ezban, regista di Mal de Ojo e Párvulos, considerato una delle voci emergenti del cinema di genere latinoamericano. Tra i produttori figurano Jay Van Hoy (The Witch, The Lighthouse), Fernando Ferro (The Birthday Cake) e Paul Perez (Il padre della sposa).
La trama segue Drew Larson, scrittore tormentato dalla propria ambizione, incapace di completare un romanzo senza cadere nella malattia o nella sfortuna. Deciso a rompere la maledizione, si ritira in una baita isolata nel Maine, ma una tempesta lo costringe all’isolamento. Tra febbre e paranoia, appare una misteriosa creatura che promette successo… a un prezzo spaventoso. Il Washington Post ha definito il racconto “una delle esplorazioni definitive di King sul lato oscuro dell’impulso creativo”.

Un adattamento tra terrore e umanità
Ezban ha dichiarato di considerare Rat una delle storie più personali di King: «È un racconto oscuro, intimo e profondamente inquietante. Lo vedo come un film di sopravvivenza sul blocco dello scrittore, ma anche come un riflesso del conflitto tra arte e vita personale».
Il progetto si inserisce in una lunga tradizione di adattamenti dalle opere di King, che negli ultimi anni ha visto titoli come Mr. Harrigan’s Phone su Netflix, The Life of Chuck di Mike Flanagan con Tom Hiddleston e The Long Walk di Francis Lawrence.
Secondo i produttori, Rat rappresenta un’occasione unica per combinare ambizione artistica e capacità di catturare l’essenza del terrore kinghiano. Con Ezban e Howard alla guida, l’adattamento promette di unire suspense, simbolismo e intensità emotiva, confermando ancora una volta l’inesauribile potere narrativo di Stephen King.
