Recensioni FilmPrima Pagina - La commedia critica di Billy Wilder

Prima Pagina – La commedia critica di Billy Wilder

Prima Pagina è un film del 1974 diretto da Billy Wilder, una commedia esilarante che dipinge uno spaccato unico dell’America di fine anni Venti. Accompagnato da un duo di ferro, quali Jack Lemmon e Walter Matthau, Billy Wilder si conferma ancora una volta uno dei cineasti più brillanti della storia del cinema. Con Prima Pagina, Wilder, mette in scena una storia piena di ritmo e di momenti umoristici degni delle sue commedie più celebri, dai titoli come A qualcuno piace caldo e Quando la moglie è in vacanza, o dalle pellicole più a tinte noir quali La fiamma del peccato e Viale del tramonto.

- Pubblicità -

Prima Pagina è un film di genere che trascende le epoche, la sua incredibile attualità lo rende un racconto ancora oggi godibilissimo e fedele di un’America conservatrice degli anni del proibizionismo, della paura costante dell’arrivo dei “bolscevichi”, come ripete nel film costantemente il personaggio dello sceriffo Pete Hartman (Vincent Gardenia).

Billy Wilder dirige uno dei suoi ultimi film con il solito tocco umoristico che l’ha contraddistinto in tutta la sua carriera, scegliendo questa volta una storia che offre il fianco ad una critica netta alla società americana di ieri e di oggi, una satira sulla stampa e sulla politica. Nessuno escluso.

prima pagina

Prima pagina – la trama

Siamo a Chicago. È il 6 giugno 1929. I giornalisti dei principali quotidiani della città soggiornano nella sala stampa della Corte Criminale in attesa dell’esecuzione di Earl Williams, anarchico e idealista, condannato all’impiccagione per aver ucciso un poliziotto. 

Nel frattempo, all’interno della sede del Chicago Examiner, è in corso una lite fra Hildy Johnson (Jack Lemmon) e il suo capo Walter Burns (Walter Matthau); il bravo Hildy, giornalista di razza, ha deciso di sposarsi con l’amata Peggy Grant (Susan Sarandon), ed è intento a consegnare le sue dimissioni con effetto immediato, rinunciando così alla copertura del fatto di cronaca.

 Il suo direttore Walter Burns, visti inutili i tentativi di fermare il suo dipendente, cerca di pungolare l’orgoglio del suo amico sostituendolo con un giovane ed inesperto collega.

Il condannato, dopo aver consumato l’ultimo pasto prima dell’impiccagione, approfitta con astuzia dell’interrogatorio dello psicanalista Eggelhofer per sfuggire allo sceriffo Peter Hartman riuscendo così ad evadere dal carcere. Da qui, una serie di eventi e di circostanze che porteranno Hildy e il suo direttore Walter a mettere le mani a tutti i costi sul povero condannato a morte, ingannando i colleghi degli altri giornali e depistando con abilità e scaltrezza i tentativi delle autorità di mettere le mani su Earl.  

- Pubblicità -
prima pagina

Prima pagina – la recensione

Con Prima Pagina, non si contano le gag e le situazioni al limite del surreale che vengono messe continuamente in scena con grande abilità di regia e di scrittura. Con la solita penna irriverente, Billy Wilder gioca con i suoi personaggi farcendoli di continue battute e di intelligente irriverenza. A partire da Jack Lemmon, istrionico mattatore che sa bene come tenere il ritmo insieme al suo compagno di scena, Walter Matthau, i veri protagonisti del film, coppia affiatatissima e amata dallo stesso Wilder (gli attori sono doppiati magistralmente rispettivamente dalle voci di Giuseppe Rinaldi e Ferruccio Amendola).

Se il limite dell’impostazione teatrale da cui è tratto il testo (l’omonima opera teatrale del 1928 è di Ben Hecht e Charles MacArthur) poteva risultare alla lunga faticoso da gestire, Wilder non ne risente affatto; e, con una regia dinamica, un adattamento dello script notevole e una ricostruzione d’epoca curata nei minimi dettagli, Prima Pagina riesce a dare vita ad un film fresco, divertente e divenuto cult negli anni a venire.

Oltre ai due già citati Lemmon e Matthau, Prima Pagina offre il meglio di sé soprattutto nella dimensione corale del film, con una schiera di attori molto ispirati. A cominciare dallo sceriffo al prigioniero (Austin Pendleton), dal sindaco allo psicologo e alla cerchia di giornalisti che danno vita ad una serie di caratteristi sullo sfondo di una commedia cult.

Così come le protagoniste femminili del film, da Susan Sarandon che interpreta la futura sposa Peggy, donna intelligente che deve fare i conti con la passione smodata di Hildy per il giornalismo; oppure alla presenza della fidanzata del prigioniero, la prostituta Molly (Carol Burnett), la cui recitazione sopra le righe restituisce alla pellicola gag celebri e al limite tra tragico e comico.

Conclusioni

Prima Pagina di Billy Wilder è un classico senza tempo, una commedia imprescindibile per chiunque voglia approcciarsi al genere della commedia americana, con venature drammatiche e socio-politiche. Wilder riesce ad affrontare temi importanti giocando sempre sul filo sottile dell’ironia e del sarcasmo, attraverso attori di elevata misura si passa continuamente dal drammatico al divertente, da momenti di riflessione a momenti di comicità che pescano persino nello slapstick.

- Pubblicità -

Negli anni della New Hollywood, di un cinema più indipendente e incline a scavare nei drammi profondi della società americana, anche Prima Pagina delinea con lucidità e sarcasmo un caso giudiziario che intreccia gli interessi della politica con quelli del quarto potere.

Da una parte una critica feroce ad una politica che in nome di un più consenso verso i propri lettori non si fa scrupoli a condannare a morte un prigioniero politico; dall’altra, un rimprovero nascosto verso una stampa alla ricerca perenne dello scoop sensazionalistico, a costo di distorcere i fatti e le opinioni.

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Prima Pagina di Billy Wilder è un classico senza tempo, una commedia irriverente in cui c'è spazio anche per una critica al sistema dei media e della politica. Le interpretazioni degli attori sono un valore aggiunto che rendono il film una chicca nella grande filmografia di Wilder.
Redazione
Redazione
La Redazione di Moviemag.it è formata da un gruppo variegato di professionisti e appassionati di cinema. Tra studenti di cinema, critici cinematografici, giornalisti e scrittori, il nostro gruppo cresce ogni giorno, per offrire ai lettori recensioni, novità, curiosità e informazione sul mondo della settima arte. Questo profilo rappresenta la Redazione di MovieMag presente e passata al completo, compresi tutti gli autori che hanno scritto in passato per la rivista.

CONDIVIDI POST:

IN TENDENZA ORA

RACCOMANDATI

Prima Pagina di Billy Wilder è un classico senza tempo, una commedia irriverente in cui c'è spazio anche per una critica al sistema dei media e della politica. Le interpretazioni degli attori sono un valore aggiunto che rendono il film una chicca nella grande filmografia di Wilder. Prima Pagina - La commedia critica di Billy Wilder