Il cinema dice addio a un altro gigante del cinema: Peter Greene ci lascia a 60 anni. Lo hanno ritrovato senza vita nel suo appartamento a New York. Le cause della sua morte per ora sono sconosciute.
Lo ricordiamo soprattutto i suoi ruoli da cattivo. Era infatti il sadico stupratore Zed in Pulp Fiction, in The Musk ha interpretato l’antagonista Dorian Tyrell, ma il suo ruolo più complesso rimane quello di Peter Winter in Clean, Shaven.
Ci sono altri ruoli in cui ha interpretato un cattivo: è presente in Trappola sulle Montagne Rocciose, l’agente di polizia corrotto in Training Day ed è apparso anche nel serial drammatico The Black Donnellys.
Dunque, nel corso degli anni è stato capace di costruirsi la nomina di attore capace di interpretare personaggi oscuri e disturbanti sul grande schermo.
Come ha affermato egli stesso, la sua vita personale ha inciso molto nei suoi personaggi; è fuggito di casa a 15 anni e in seguito ha avuto anche problemi di droga e spaccio. Durante un momento di crisi, ha tentato il suicidio. Dopo un percorso di riabilitazione è riuscito a sconfiggere i propri demoni interiori, ed è riuscito a trasformare le proprie difficoltà in una grande forza creativa sul set.

L’addio a Peter Greene da parte del suo agente
Il suo agente di lunga data è uno dei primo ad aver detto addio a Peter Greene. Lo ricorda con queste parole: “Era una persona straordinaria, con un cuore enorme. Uno dei grandi attori della nostra generazione, e mi mancherà moltissimo“.
Ovviamente di è dichiarato sconvolto da questa perdita, dal momento che Greene era pronto a girare un thriller indipendente, intitolato Mascots. Il regista Kerry Mondragón e gli attori del film hanno espresso il loro sgomento per la notizia, sottolineando quanto l’attore fosse amato e rispettato nel settore.
