È ufficiale: il prossimo sequel di Rush Hour, diretto da Brett Ratner, sarà distribuito da Paramount Pictures. La casa cinematografica ha chiuso un accordo con Warner Bors, per rimettere in scena il franchise.
Tra il cast originale, Jackie Chan e Chris Tucker torneranno come protagonisti, suscitando entusiasmo tra i fan.
Sulle possibilità di girare il nuovo capitolo, Jackie Chan ha dichiarato in una vecchia intervista:“Non lo so. Chiedetelo al regista, allo studio, allo sceneggiatore. Sbrigatevi!”
Ha aggiunto scherzando: “Altrimenti Chris Tucker e io avremo 100 anni. Saremo dei vecchietti a girare Rush Hour.”
Ma a quanto pare l’attesa sta per finire.
Il regista Brett Ratner, accusato di violenza sessuale nel 2017, raggiunse un accordo di diffamazione nel 2018, che chiuse il capitolo giudiziario, riprendendo il suo lavoro da regista. Recentemente ha diretto un documentario sulla first Lady americana Melania Trump, che uscirà nelle sale a gennaio. Alcuni insider suggeriscono che proprio il successo del documentario abbia favorito la decisione di rilanciare la saga d’azione-comedy. Secondo fonti internazionali, anche l’ex presidente Donald Trump avrebbe incoraggiato il produttore David Ellison a far ripartire la saga.

Attesa e strategia della Paramount
Il ritorno di Rush Hour coincide con il revival di saghe cinematografiche e commedie d’azione a hollywoodiane.
La trilogia originale, uscita tra il 1998 e il 2007, incassò circa 850 milioni di dollari a livello globale.
Il passaggio da Warner a Paramount potrebbe rafforzare la distribuzione internazionale, con Eagle Pictures coinvolta nel progetto e attrarre nuovi spettatori. Questo sequel rappresenta non solo un revival nostalgico, ma anche una strategia commerciale e culturale: resta da vedere se il film sarà all’altezza degli originali o saprà reinventarsi con successo.
Il fatto che i protagonisti e lo studio ci credano dimostra che il ritorno di Rush Hour è una scommessa concreta.
I film della trilogia Rush Hour sono disponibili su Netflix.

