Si sa, gli Oscar sono la premiazione divisiva per eccellenza. Ogni anno si passano mesi a criticare le scelte dell’Accademy e a pensare a possibili vincitori che avrebbero meritato maggiormente l’ambita statuetta. Anche gli Oscar 2026 non sono stati da meno, ma la polemica di cui parliamo in questo articolo non riguarda votazioni, premi o vestiti, ma di un mancato omaggio.
Anche quest’anno la cerimonia ha riservato una sezione, denominata “In Memoriam”, per ricordare gli artisti scomparsi durante l’anno, e non sono mancate le polemiche per le persone che non sono rientrare in quella lista. In particolare, Scott Derrickson, regista di Sinister e The Black Phone, ha criticato l’esclusione di James Ransone dal ricordo condiviso in televisione quest’anno. Ransone, infatti, si è tolto la vita all’età di 46 anni a dicembre 2025.
L’attore ha recitato in entrambi i film horror di Derrickson e nei rispettivi sequel, oltre che in progetti come It: Capitolo 2, Tangerine e la miniserie HBO Generation Kill.

Oscar 2026: le parole di Scott Derrickson
“Gli Oscar lo hanno ignorato nella sezione In Memoriam, ma io non posso”, ha scritto Derrickson, che ha anche diretto il primo film Marvel di Doctor Strange. “Era mio amico. L’ho fatto recitare in cinque film. All’inizio di gennaio ho detto addio a James Ransone dopo il suo suicidio…Era una persona complessa, divertente, talentuosa e innegabilmente spericolata. Era incredibilmente vivo e profondamente amato. So che ha detto cose irritanti online, ma l’ultima volta che l’ho visto, piangeva di rimorso per tutto ciò. ‘Non volevo ferire i sentimenti di nessuno’, ha detto. Per favore, non infangate la sua memoria. Mi manca moltissimo”.
Tra gli altri attori esclusi figuravano James Van Der Beek, Eric Dane, Brigitte Bardot, Malcolm-Jamal Warner, Robert Carradine, Bud Cort, e molti altri.
La sezione “In Memoriam” degli Oscar di quest’anno è stata ampliata durante la cerimonia in diretta per includere omaggi più ampi a Robert Redford, Diane Keaton e Rob Reiner.
