Odissea di Christopher Nolan continua a far parlare di sé anche a pochi giorni dall’uscita in sala. Questa volta, però, non per le aspettative attorno al kolossal tratto dal poema di Omero, ma per il sorprendente numero di dislike attribuiti al suo ultimo trailer.
Sebbene YouTube non mostri più pubblicamente il conteggio dei “Non mi piace”, diverse piattaforme che ne stimano il numero indicano cifre molto elevate. Alcune sostengono addirittura che il trailer abbia superato quello del remake di Biancaneve tra i più contestati degli ultimi anni. Si tratta però di dati non ufficiali e quindi difficili da verificare con assoluta certezza. Le stime vanno quindi considerate con cautela.

Odissea – Un segnale dai fan o review bombing?
È la domanda che molti si stanno ponendo.
Una parte delle reazioni potrebbe riflettere un reale malcontento di una fetta del pubblico, che non ha apprezzato alcune scelte creative mostrate nel trailer. Moltissime sono state infatti, le polemiche riguardo Travis Scott e tante le accuse sull’utilizzo di un presunto “accento newyorkese” da parte dei personaggi.
Allo stesso tempo, diversi osservatori ipotizzano anche un fenomeno di review bombing. Negli ultimi anni gruppi organizzati hanno spesso preso di mira trailer e produzioni molto attese per motivi ideologici o legati al casting, influenzando il rapporto tra like e dislike ancora prima dell’uscita dei film. In assenza di dati ufficiali sui dislike e senza prove di un coordinamento, però, non è possibile stabilire quale delle due spiegazioni pesi maggiormente.
Il caso dimostra ancora una volta quanto il dibattito online possa amplificare ogni dettaglio di una grande produzione. Solo l’arrivo del film nelle sale permetterà di capire se le polemiche avranno davvero un impatto sul giudizio del pubblico o se resteranno soltanto un fenomeno dei social.
Online ogni reazione sembra immediatamente chiara e definitiva, ma il mondo dei social può amplificare sia entusiasmo sia polemiche. I primi segnali positivi intorno a Odissea mostrano già un quadro più complesso: tra critiche e applausi, capire il vero impatto del film resta tutt’altro che semplice.
