Nope, il trailer e le prime riflessioni

Di Nope si aveva fino a qualche mese fa soltanto un unico singolo frammento: la locandina. Ecco quanto è bastato per accendere l’interesse dei fan di Jordan Peele che ad agosto farà ritorno al cinema con la sua nuova creazione (pronto a stupire e meravigliare). Neanche l’uscita del primo teaser è riuscita a placare la sete di notizie che un film come questo è in grado di generare. Ora si possono invece provare a fare le prime riflessioni dopo la pubblicazione di un trailer decisamente più corposo, in grado di dare anche i primi segnali di che contenuti si andranno a visionare.

Il regista si è fatto conoscere per il suo tocco molto originale, così unico che gli è stato addirittura affibbiato l’attributo di “miglior regista horror di sempre”. Peele ha ovviamente placato gli animi per quella che ritiene essere un’esternazione troppo generosa (è stata fatta pur sempre da un suo fan).

Chiaro, comunque, che la qualità del suo girato è sempre stata elevata e stavolta con Nope si prepara ad alzare ulteriormente l’asticella. Dal primo trailer disponibile si evince che la prossima fatica sarà condita di elementi paranormali. La direzione verso cui l’opera tende è chiaramente quella di un confronto con entità extra-terrestri.

Nope

Nonostante questo primo assaggio è lecito attendersi delle sorprese da Peele che ha sempre ponderato molto le sue scelte stilistiche e pur avendo offerto un horror degno dei migliori maestri del passato, ha voluto sempre giustificare la storia con un retroterra storico culturale che supportasse lo svolgimento degli eventi.

Non solo jump scare, sangue e omicidi ma anche un’iconografia sociologica ben trapiantata all’interno della sceneggiatura. Il fenomeno paranormale che verrà proposto in quest’ultima pellicola è dunque qualcosa che non ha ancora una spiegazione ma che, in effetti, un risvolto concreto e realistico ce l’ha eccome.

Dimentichiamo mostri o entità da altre dimensioni: l’horror del regista di Nope è un fregio artistico che ha un’attinenza con la realtà palpabile. Rimane solo da capire qual è la problematica sociopolitica che verrà denocciolata e scelta come fine ultimo della trama.

 In sala ci si andrà con una grande certezza: Jordan Peele è all’altezza di autori come Carpenter o Raimi. Risulta pienamente in grado di dare all’opera una dimensione molto personale e la sua autorialità è una piacevole sorpresa per un genere che ultimamente, a livello di qualità, ha avuto come picchi massimi Doctor Strange 2 e Stranger Things 4. Due prodotti estranei al genere stesso che hanno solo omaggiato l’horror. Con Nope invece l’horror si riapproprierà di sé stesso e sarà Jordan Peele a mostrare come si fa.

Jordan Peele No-Nope
Federico Favale
Federico Favale
Anche da piccolo non andavo mai a letto presto. Troppi film a tenermi sveglio. Più guardavo più dicevo a me stesso: "ok, la vita non è un film ma se non guardassi film non capirei nulla della vita".

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