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Murina – quando l’arrivo dell’ospite diventa salvifico

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Murina è un film del 2021, scritto, diretto e coprodotto da Antoneta Alamat Kusijanović, nonché suo debutto. Il progetto ha esordito al Festival di Cannes, vincendo il Caméra d’Or. Martin Scorsese è uno dei produttori della pellicola. Il suo rilascio negli Stati Uniti è avvenuto a luglio 2022. Kino Lorber ha acquistato i diritti di distribuzione del film.

Il film esplora temi interessanti, quali la dualità del rapporto padre/figlia durante la crescita. E’ ambientato in un’estate calda, nel Mare Adriatico. Le riprese hanno interessato varie insenature della penisola balcana, in particolare in Croazia.

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Murina – Trama

La protagonista Julija (Gracija Filipovic) è un’adolescente abbastanza indipendente, che ama il mare. Ama le immersioni e la pesca subacquea. Vive con la madre Nela (Danica Curcic) e il padre Ante (Leon Lucev) su un’isola dell’Adriatico. I genitori sono presi da altre faccende, mentre la giovane cerca di fare il suo meglio da sola.

A rompere l’equilibrio è l’arrivo di un amico del padre, Javier (Cliff Curtis), durante un fine settimana. Ante lo invita perché vorrebbe che comprasse alcuni terreni e sviluppasse la zona. Per tutta la durata del soggiorno la famiglia si trova in un costante stato di tensione, proprio perché Ante controlla ogni cosa.

Julija nota che ci sono delle energie strane tra Nela e Javier, per una relazione passata. Entrambe le donne sono affascinate dall’uomo. La figlia spinge la madre a recuperare il tempo passato. Naturalmente così facendo, potrebbero sfuggire tutti al controllo maniacale di Ante. Alla fine del weekend, l’accordo non va in porto e Julija sceglie simbolicamente di scappare al confinamento.

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Murina – Recensione

Murina è un racconto di formazione intenso, che attraversa una serie di temi interessanti. Innanzitutto una menzione speciale va fatta per la direzione della fotografia, curata da Hélène Louvart (Romería, Beach Rats, Lazzaro Felice). La fotografa ha avuto la capacità di catturare magnificamente il meraviglioso rapporto che Julija ha con il mare. Ma anche con l’ambiente circostante.

La protagonista vive in una condizione di oppressione paterna importante. Javier rappresenta il polo opposto: la libertà, la spontaneità, l’apertura mentale. Ed è in lui che Julija proietta i suoi bisogni in quanto figlia di un padre opprimente. Sia la giovane, che Nela sembrano assuefatte dalla presenza di questa figura. Un po’ come accade in Teorema di Pier Paolo Pasolini. L’ospite sembra catturare l’attenzione di tutti. Lo stesso Ante pende dalle labbra di Javier, per questioni economiche.

Ed è in questo rapporto che Julija comprende di poter trovare libertà al di fuori del legame familiare. Il finale è un rifiuto assoluto di quello che sta vivendo. Ovvero un confinamento psicologico ed emotivo. Restare significherebbe sottomettersi al controllo paterno, ma resta un’opzione fuori discussione in Murina. L’epilogo, dunque, rappresenta crescita. La protagonista vuole sfuggire all’atteggiamento controllante e apprensivo. Ma non si ribella. Si tuffa e si allontana.

Il significato del mare

In Murina il mare vanta un importante ruolo e nel corso della pellicola diventa sempre più evidente. Innanzitutto è la culla di Julija, dunque un luogo molto familiare per la protagonista. In secundis è anche il rifugio e uno spazio protetto entro il quale cercare riparo. Quando tutto sembra essere sopraffacente per la ragazza, lei si tuffa e nuota. Proprio come succede nell’epilogo. A contatto con il mare vi sono vari episodi che segnano la formazione della protagonista, in realtà.

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Per esempio Julija e Javier si organizzano e vanno insieme a pescare. Il bottino è una murena, un pesce aggressivo, difficile da catturare. E’ simbolico anche il pescato, proprio perché non è semplice da prendere in superficie. E’ un momento di grande risveglio interiore per la giovane ragazza.

Il mare è sinonimo di estate e non è una casualità che le vicende si svolgano proprio durante la stagione estiva. Con il caldo gli animi si accendono, le tensioni emergono. Le emozioni sono amplificate. Come tra Javier e Nela, l’eccitazione attraversa il loro rapporto. Anche se nonostante tutto, i due decidono di mettere da parte il passato per la quiete.

E’ proprio al mare che Julija bacia un ragazzo che ha visto qualche giorno prima. Sembrerebbe quasi come se fosse il primo bacio della ragazza. Riesce a sciogliersi proprio in concomitanza con l’arrivo di Javier. Nel momento in cui comprende una realtà differente da quella del controllo del padre, si approccia al sesso. Inizia a scoprirsi anche sotto quel punto di vista. Il suo percorso di crescita è legato anche ad una sua scoperta interiore.

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Conclusioni

Murina è un viaggio da scoprire, attraverso le tensioni familiari e l’esplorazione di sé stessi. E’ una pellicola di coraggio, di risveglio e di autodeterminazione. La protagonista sfida l’oppressione paterna, con la speranza di poter diventare indipendente. Il percorso è lungo e tortuoso, ma non è impossibile.

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E’ il complesso di Elettra, ma ambientato sulle sponde del Mar Adriatico su un’isola remota della Croazia. Però in chiave un po’ folk.

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PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

E' una piccola chicca, che non tutti conoscono. Non ha avuto il successo che meritava.

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