Michael J Fox è uno di quegli attori impossibili da non conoscere. La sua popolarità la si deve in particolare ad una fortunata trilogia diventata un vero e proprio cult degli anni ’80: “Ritorno al Futuro”. Purtroppo, Fox, che nei film ha interpretato Marty McFly, un adolescente che per determinate circostanze si trova a viaggiare nel tempo, si è dovuto ritirare quasi completamente dalla recitazione. Infatti, all’età di 30 anni gli è stata diagnosticata una grave forma di Parkinson con la quale convive tutt’ora.
Quest’anno ricorrerà il 40° anniversario dell’uscita di Ritorno al futuro (1985). Nel suo nuovo libro di memorie Future Boy, Michael J Fox torna a parlare dell’esperienza vissuta sul set del film e del rapporto con i suoi colleghi.

Le memorie di Michael J Fox
Nel nuovo libro si è parlato anche del rapporto con Crispin Glover sul set di Ritorno al Futuro.
Glover, che interpretava George McFly, il padre di Marty McFly, non tornò sul set del sequel a causa di divergenze con la produzione. Ma per camuffare la sua mancanza vennero usate vecchie riprese del primo film e un attore truccato per assomigliargli. Questo portò Glover a denunciare la produzione per l’uso non autorizzato della sua immagine, contribuendo a stabilire dei nuovi standard a Hollywood per quanto riguarda i diritti degli attori.
Fox ha ricordato come Glover “creasse attriti” dietro le quinte per il suo approccio confuso nel ritrarre George McFly. “Nessuno ha messo Crispin in una scatola. Ma questo non ha impedito alla troupe di costruirgli letteralmente una scatola intorno” ha scritto Fox.
Ha poi accennato a una scena in cui lui e Glover avevano un dialogo in cui quest’ultimo non voleva stare fermo. “La troupe ha costruito un recinto in miniatura fatto di sacchi di sabbia, costringendo Crispin a rispettare i parametri della ripresa”
Tuttavia, Fox ha dichiarato di “aver amato lavorare” con Glover. Continuando: “Il suo talento era indiscutibile, anche se a volte i suoi metodi creavano attriti”.

