Mel Gibson ha speso grandi parole per il collega Ridley Scott, regista pluripremiato e amato in tutto il mondo con grandi successi cinematografici: da Blade Runner, Alien e più recentemente The Last Duel. Ma Mel Gibson ha precisato meglio il film che l’ha ispirato maggiormente: Il Gladiatore, capolavoro diventato un cult.
Mel Gibson da star mondiale, ricordiamo titoli come Arma Letale e Maverick su tutti, nel 1993 decise di passare dietro la macchina da presa, inaugurando un radiosa carriera da regista. Il primo film, L’uomo senza volto, e poi il grande successo mondiale, Braveheart – Cuore impavido nel 1995. E poi, ancora, La passione di Cristo (2004), Apocalypto (2006), La battaglia di Hacksaw Ridge (2016), e in uscita Flight Risk (2025).
E tra i vari punti di riferimento, Mel Gibson, non ha fatto mistero di essersi ispirato al kolossal di Ridley Scott. In particolare, una scena più di tutte lo ha colpito profondamente. Ed è l’inquadratura in cui Massimo passa una mano tra le spighe di grano. Una scena, per Gibson, che riesce a dire molte cose agli spettatori, pur non essendo esplicita. Ma sottaciuta nei suoi molteplici significati nascosti.
“Mi piace sempre far riferimento ad un’inquadratura”, queste le parole di Mel Gibson, “è in un film di Scott, e non sai perché funziona ma è una scena profonda ed efficace. È quella prima inquadratura ne Il gladiatore, quando Massimo passa la mano sul grano, con quella musica e tutto il resto. Perché funziona? Non lo so, non puoi spiegarlo ma funziona”.
Mel Gibson, e l’amore per la filmografia di Scott

Ridley Scott è considerato uno dei cineasti americani più importanti viventi, la sua filmografia è costellata di grandi successi, ma anche di cadute più o meno rovinose. Scott è un regista eccezionale, unico nel mettere in scena storie avvincenti e ricche di profondità; un po’ meno quando si tratta di scriversi i propri film, oppure, nella direzione degli attori. Tanto è vero che nella sua carriera troviamo almeno un paio di capolavori, Blade Runner e Alien su tutti, e film decisamente sbagliati, Prometheus e Robin Hood.
Ma accanto alle vette più alte, nella carriera di Scott, troviamo molti ottimi film. Ricordando una filmografia di 25 titoli all’attivo. Parliamo di pellicole come I duellanti (1977), Thelma e Louise (1991), American Gangster (2007), Sopravvissuto – The Martian (2015), e tanti altri ancora.
