NewsMegan 2.0 e le scelte in Blumhouse

Megan 2.0 e le scelte in Blumhouse

Megan 2.0, sequel del film omonimo, è uscito nelle sale lo scorso 27 giugno.

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Il primo capitolo, Megan, è stato uno dei migliori successi al botteghino di Blumhouse in questi ultimi anni. La speranza per un sequel quindi era alta ma Megan 2.0 è stato un flop.

Prodotto con 25 milioni di dollari, il film ha incassato poco più di 19 milioni di dollari, perciò al momento non riuscirebbe a rientrare nei costi. Jason Blum, AD della casa di produzione Blumhouse, ha dichiarato che pensava che “avrebbero potuto fare qualsiasi cosa con Megan“. Da qui la scelta di cambiare genere e buttarsi su una trama più action. “Pensavamo che Megan fosse come Superman. Di poter fare tutto. Pensavamo di poter cambiare genere. Potevamo fare uscire in sala il film in estate. Cambiarle aspetto. Ognuno dei nostri personaggi preferiti ha passato momenti di crisi. E questo vale anche per Blumhouse.

Le dichiarazioni di Blum offrono un ottimo spaccato. Una cosa del genere può accadere facilmente quando si pone troppa fiducia su un franchise non ancora del tutto consolidato sul mercato.

Questo flop potrebbe portare alla decisione di non proseguire con il franchise e quindi di non dare il via al terzo capitolo. Ci potrebbero essere ripercussioni anche sullo spinoff, che era già stato annunciato, Soulm8te.

Bisogna anche ricordare che Megan 2.0 è uscito in un momento sfavorevole, se consideriamo che le grandi case di produzione fanno uscire spesso film in estate. Questo action di casa Blumhouse è uscito in contemporanea con film del calibro di Lilo & Stitch e Dragon Trainer. Ciò che non ha aiutato è stato il cambio di genere dell’horror alla commedia action, che ha destabilizzato i fan affezionati al vecchio film.

Vedremo cosa la Blumhouse avrà in serbo per questo franchise, intanto possiamo recuperare il film in sala.

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Giorgia Ferraro
Giorgia Ferraro
Laureata in Dams, Hugo Cabret mi ha fatto scoprire l'amore per il cinema. Amo Bong Joon-ho, Villeneuve, Hitchcock e il giallo all'italiana degli Anni Settanta. Guardo volentieri i film d'animazione e gli horror (a volte nella stessa giornata). Per piangere un po' una commedia romantica è quello che ci vuole.

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