Marco Bellocchio, maestro del cinema italiano, ha annunciato di voler lavorare ad un film biografico intitolato “Falcon”, sul dirigente d’azienda italiano Sergio Marchionne. Il progetto è scritto da Bellocchio con Ludovica Rampoldi, Andrea di Stefano, Stefano Rulli e con la collaborazione di Oliviero del Papa. Le riprese dovrebbero iniziare nel 2026 tra Italia, Stati Uniti e Canada. Bellocchio in una nota ha definito così la sua scelta: “Mi piace l’idea di raccontare la storia di un italiano, Sergio Marchionne, che sfida due giganti americani, GM e Chrysler e vince”.
Il regista è presente attualmente Fuori Concorso alla 82esima Mostra del cinema di Venezia con “Portobello”. La serie HBO racconta il clamoroso errore giudiziario che ha come protagonista il presentatore televisivo Enzo Tortora, accusato ingiustamente di collaborare con la camorra.
Sergio Marchionne: chi è stato?
Marchionne è stato un dirigente d’azienda italiano diventato famoso per aver guidato la Fiat nel 2004 fuori da una possibile bancarotta. Nel 2009, quando Chrysler era sull’orlo del fallimento, si offrì di assumerne il controllo. Dopo che il Dipartimento del Tesoro accettò l’offerta, Marchionne fuse Fiat e Crysler creando il settimo produttore di veicoli al mondo, decuplicando il valore di Fiat.
Personaggio discusso, coraggioso, con look casual e con grandi capacità manageriali, Marchionne è riuscito ad accaparrarsi un posto tra gli uomini più importanti e influenti del mondo, guadagnandosi ora anche l’attenzione di Marco Bellocchio.

Le dichiarazioni di Marco Bellocchio
Bellocchio, riferendosi a Marchionne, lo ha definito come un uomo che “non si è lasciato soggiogare né schiacciare. La sua brillantezza, il suo coraggio e la sua spietatezza manageriale hanno salvato la Fiat, che, come hanno detto gli esperti, era tecnicamente in bancarotta.
Bellocchio ha anche sottolineato l’astio che alcune parti della politica italiana aveva nei confronti del dirigente, che nonostante le sue imprese lo vedeva come una minaccia. “Alla fine, si potrebbe dire che è stato un “vincitore tragico”.
