Helen Slater, la prima attrice ad aver interpretato Supergirl sul grande schermo nel film del 1984, ha espresso il suo sostegno a Milly Alcock, protagonista del nuovo lungometraggio dedicato all’eroina della DC. Consapevole delle responsabilità e delle aspettative che accompagnano un personaggio così iconico, Slater ha elogiato la performance della giovane collega, definendola intensa, determinata e dotata di un ottimo senso dei tempi comici.
Il nuovo film diretto da Craig Gillespie è arrivato nelle sale con un incasso di circa 37 milioni di dollari nel primo weekend negli Stati Uniti. Un risultato che ha acceso il dibattito tra gli appassionati e gli addetti ai lavori, tanto che il co-presidente dei DC Studios, Peter Safran, ha ammesso che le cifre registrate non hanno raggiunto le aspettative iniziali. Nonostante ciò, Helen Slater si è detta molto soddisfatta del film e in particolare dell’interpretazione di Milly Alcock.
Ripensando alla sua esperienza, l’attrice ha ricordato di aver ottenuto il ruolo di Supergirl quando aveva appena 18 anni, segnando così il suo debutto cinematografico. Per prepararsi dovette affrontare un intenso allenamento durato circa quattro mesi, durante il quale mise su circa sette chilogrammi di massa muscolare. Il programma comprendeva numerose attività fisiche, tra cui scherma, equitazione, esercizi al trampolino elastico e altre discipline pensate per renderla credibile nei panni della supereroina. Slater ha raccontato che all’epoca aveva un fisico molto esile e che il lavoro al trampolino fu particolarmente impegnativo, tanto da imparare a eseguire perfino salti mortali all’indietro. Quelle abilità si rivelarono fondamentali per le spettacolari sequenze aeree presenti nel film.

Il flop del Supergirl del 1984
La pellicola del 1984 raccontava le vicende di Kara Zor-El, cugina di Superman, impegnata nella ricerca di una potentissima sfera energetica. La storia era ambientata dopo gli eventi di Superman III, con Christopher Reeve nei panni dell’Uomo d’Acciaio. Reeve avrebbe dovuto partecipare con un cameo, che però non fece. Tuttavia, i due attori ebbero modo di conoscersi durante la lavorazione e instaurarono un sincero rapporto di amicizia. Slater ricorda Reeve come una persona estremamente gentile, disponibile e protettiva, che per lei rappresentò una sorta di mentore durante il suo esordio nel cinema.
Quando firmò il contratto con la produzione, l’attrice era convinta che avrebbe interpretato Supergirl in una trilogia. I piani, però, cambiarono dopo gli incassi deludenti del film, che negli Stati Uniti raccolse appena 14 milioni di dollari al botteghino. Il mancato successo commerciale impedì la realizzazione dei due sequel previsti. Slater ha spiegato di aver compreso subito la situazione, ma di non essersi scoraggiata, perché continuò comunque a lavorare con regolarità in altri progetti cinematografici e televisivi.
Nel corso della sua carriera, Helen Slater ha preso parte a numerosi film e serie televisive, tornando più volte nell’universo di Superman. In Smallville ha interpretato la madre di Clark Kent, mentre nella serie Supergirl ha vestito i panni della madre adottiva della protagonista interpretata da Melissa Benoist. Ha fatto anche un cameo in The Flash.
