Recensioni FilmLook Back: La potenza dell'arte e la fragilità dell'animo

Look Back: La potenza dell’arte e la fragilità dell’animo

Look Back è un film d’animazione diretto da Kiyotaka Oshiyama, adattamento del manga one-shot di Tatsuki Fujimoto. Il film è una perla d’animazione giapponese da non perdersi assolutamente, un’opera intensa e visivamente coinvolgente. Attualmente è disponibile in alcuni cinema, ma è possibile guardarlo anche su prime video.

- Pubblicità -

Oshiyama realizza un adattamento che supera le aspettative, migliorando alcuni aspetti del manga. L’opera di Tatsuki Fujimoto, autore noto per Chainsaw Man, Fire Punch e Goodbye, Eri, è al centro di questa trasposizione. Con rara sensibilità, Oshiyama esplora il mondo dell’arte e della creazione, interrogandosi su cosa spinga una persona a perseguire la propria espressione artistica. Tra pressioni personali, relazioni complesse e il confronto con se stessi, Look Back racconta il delicato percorso di due ragazze e la fragilità della creazione artistica.

Look back – Trama

La storia racconta di due ragazze accomunate dal sogno di diventare mangaka e di distinguersi nel mondo dei fumetti. All’inizio seguiamo Ayumu Fujino, una studentessa delle scuole elementari, appassionata e dotata nel disegno. Oltre a essere una brava disegnatrice, si distingue per il suo talento nel creare vignette comiche, contribuendo con una striscia nel giornalino scolastico. Ammirata dai compagni, si convince di poter diventare una promettente mangaka. Tutto però prende un’altra piega quando sul giornalino compare per la prima volta una striscia di Tatsuki Kyomoto, una studentessa che segue le lezioni da casa per ragioni non specificate. Da questo momento, la grande sicurezza di Fujino nella sua arte comincia a vacillare. Si rende conto che lo stile della sua rivale è decisamente superiore al suo e, spinta dal desiderio di migliorarsi, sviluppa un’ossessione che la porta a isolarsi e a trascurare i suoi affetti pur di perfezionare le sue abilità.

Nonostante i suoi sforzi, si accorge di essere ancora inferiore a Kyomoto e arriva persino a decidere di abbandonare il disegno. Al termine della scuola elementare, il maestro le affida il compito di consegnare personalmente il diploma a Kyomoto, che ha saltato anche la cerimonia di fine anno.

Fino a qui il film ci ha raccontato il desiderio di imparare, crescere e dimostrare il proprio valore, temi che resterano presenti per tutta la durata del film; ma presto vedremo come crescere e avanzare all’età adulta renda il tutto più complicato e difficile da accettare, specialmente se lungo il cammino ci attendono delle tragedie. Nel frattempo, i fattori che plasmano e rivelano i caratteri complessi delle due protagoniste ci mostrano quanto l’arte e il desiderio di eccellere possano intossicare i rapporti, compromettere e persino danneggiare irreparabilmente le proprie vite.

L’inizio di un sodalizio artistico

Quando Fujino si reca a casa della compagna, scopre che Kyomoto soffre di agorafobia e, contrariamente a quanto pensava, nutre una profonda venerazione per lei, tanto da chiederle un autografo. Questo incontro segnerà l’inizio di una sorprendente amicizia, che darà vita a una collaborazione artistica intensa e ricca di emozioni. Fujino e Kyomoto ricevono l’offerta di disegnare il loro primo manga da un editore, ma Kyomoto decide di seguire la sua passione per il disegno ambientale e si iscrive alla facoltà d’Arte, interrompendo la loro collaborazione. Poco dopo, Kyomoto viene uccisa in una tragedia alla facoltà, e Fujino si sente sopraffatta dal rimorso. Convinta che, se non avesse mai disegnato quella striscia che ha spinto Kyomoto a uscire dalla sua stanza, l’amica sarebbe ancora viva.

Fujino, distrutta dal dolore, si reca a casa di Kyomoto e, riprendendo in mano la striscia che aveva disegnato anni prima davanti alla sua porta, quella che aveva permesso loro di incontrarsi, la strappa in preda alla disperazione. Ma il frammento di carta vola ancora una volta nella stanza di Kyomoto. A questo punto, la narrazione prende una piega simile a un gioco di Sliding Doors, mostrando come le cose sarebbero potute andare diversamente per le due ragazze. Il pezzo di striscia, passando sotto la porta, raggiunge la Kyomoto del passato, proprio nel momento in cui le due si sono conosciute. La vignetta contenuta nel frammento invita Kyomoto a non uscire dalla sua stanza, dando vita a una nuova realtà.

- Pubblicità -

La porta tra i mondi

In questa nuova dimensione, Kyomoto non esce mai dalla sua stanza e non incontra mai Fujino. Continua invece il suo percorso artistico e si iscrive alla facoltà d’Arte. Tuttavia, anche in questa realtà, un maniaco minaccia di colpire e sarà fermato da Fujino, che nel frattempo si dedica al karate e diventa una talentuosa atleta. Durante un intervento, Fujino si rompe una gamba nel tentativo di salvare Kyomoto, e le due parlano mentre Fujino viene portata in ambulanza. Kyomoto scopre che l’autrice dei manga che tanto ammirava da bambina è la stessa che le ha salvato la vita.

Dopo l’incidente, Kyomoto riprende a disegnare. Crea una vignetta che racconta proprio il salvataggio da parte di Fujino. La striscia, trasportata dal vento, passa nuovamente dalla porta per finire nelle mani di Fujino. Quando Fujino vede il disegno, entra nella stanza sconvolta e scopre che Kyomoto aveva seguito con attenzione il suo lavoro, conservando ogni traccia che la legava a lei. Superato il trauma della perdita, Fujino trova la forza di tornare a disegnare e continuare a lavorare per la sua casa editrice. Appende una nuova striscia bianca sulla finestra del suo studio, come simbolo del suo impegno a migliorarsi, proprio come aveva fatto Kyomoto.

Look back – Recensione

La regia di Oshiyama conferisce alla storia una vitalità palpabile, rendendo ogni sequenza un’esperienza sensoriale intensissima. Le animazioni sono vive, il tratto dei personaggi si modella in base alle emozioni, mentre i paesaggi, accompagnati dalla colonna sonora scintillante di Haruka Nakamura, pulsano di bellezza. il film sa elevare le emozioni e i contrasti tra le protagoniste in ogni momento, non c’è una scena didascalica e ogni passaggio è cruciale. Fujimoto, con la sua scrittura incisiva, dipinge la tensione di Fujino, divisa tra la passione per il disegno e il desiderio di eccellere. È chiaro che la sua ambizione sia profonda, ma viene spesso messa alla prova, alternando momenti di pura gioia creativa a crisi di insoddisfazione. Le immagini di Look Back – con quei primi piani intensi e le inquadrature statiche – potrebbero sembrare, a uno sguardo superficiale, semplici momenti per dilatare il tempo o risparmiare sulle animazioni.

Eppure, proprio in questa semplicità, ogni scena è intrisa di una tale chiarezza e forza emotiva da donare alla narrazione uno spessore. Il film riesce a trasmettere una profondità emotiva che scava nei sentimenti più intimi e delicati. Inoltre c’è una tensione che non punta alla suspense, ma piuttosto alla semplice e struggente voglia di esistere, di creare, di lasciare un segno.

Conclusioni

Look Back non è solo una riflessione sulle sfide dell’arte, ma anche un’indagine sulle contraddizioni della vocazione artistica. L’artista è sempre in bilico tra la volontà di confrontarsi e collaborare, e il bisogno di affermare la propria individualità; tra l’amore disinteressato per l’arte e il desiderio, a volte egoistico, di scavare una traccia. Il film ci ricorda che l’arte, con la sua forza viscerale, trascende le differenze e attraversa i confini del tempo, anche quando le nostre vite prendono strade separate.

- Pubblicità -

L’impronta filosofica di Fujimoto si percepisce in ogni scena, ma Oshiyama smorza la malinconia con un tocco di romanticismo e una sincera celebrazione per l’arte. Look Back ci ricorda che ogni persona e ogni esperienza lascia un segno indelebile. In fondo, è un film sulla resilienza dell’arte e sulla capacità degli artisti di andare avanti, indipendentemente dagli ostacoli e dalle delusioni. È un inno alla forza creativa, una promessa che, nonostante i dolori e le separazioni, l’arte troverà sempre una strada.

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Look Back è un adattamento cinematografico straordinario che esplora l'ambizione artistica, le sfide personali e la resilienza. Con animazioni coinvolgenti e una trama emozionante, il film celebra la forza creativa e l'importanza di andare avanti, anche di fronte alle tragedie.
Lucio Tanganelli
Lucio Tanganelli
Amo guardare film di ogni genere, ma ho una forte passione per il cinema italiano e per i suoi grandi maestri come Fellini, Visconti, Pasolini e Scola.

CONDIVIDI POST:

IN TENDENZA ORA

RACCOMANDATI

Look Back è un adattamento cinematografico straordinario che esplora l'ambizione artistica, le sfide personali e la resilienza. Con animazioni coinvolgenti e una trama emozionante, il film celebra la forza creativa e l'importanza di andare avanti, anche di fronte alle tragedie.Look Back: La potenza dell'arte e la fragilità dell'animo