Recensioni FilmLocked Down: la tragicommedia pandemica

Locked Down: la tragicommedia pandemica

Locked Down è un film uscito nel 2021 (attualmente disponibile su Prime Video) diretto da Doug Liman e ambientato durante la pandemia covid-19 di cui trovate qui il trailer. Classificato come commedia romantica, Locked Down è piuttosto una tragicommedia un po’ confusa e paradossale.

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Locked Down – Trama

Paxton e Linda sono sposati, vivono a Londra e hanno deciso di lasciarsi. La loro relazione non li soddisfa più e i loro obiettivi sono diversi. Paxton fa l’autista, ha precedenti penali e sente di aver fallito nella vita, Linda invece è la responsabile di un marchio di moda ma non sopporta il peso delle decisioni da prendere riguardo i suoi sottoposti. Purtroppo però la pandemia ha inizio e sono costretti a continuare a convivere nella stessa casa in un isolamento estenuante ed estraniante.

Il vero colpo di scena è il motivo grazie al quale i due ritrovano vicinanza e complicità: rubare il diamante custodito nelle sale dei magazzini di Harrods dal valore di tre milioni di sterline. Paxton e Linda, in un moto di adrenalina e assecondati da una serie di coincidenze favorevoli, realizzano la rapina cha alla base non ha solo bramosia ma anche un contorto senso di rivalsa.

Locked Down

Locked Down – Recensione

Locked Down è un misto disordinato tra Storia di un matrimonio e Malcom & Marie. Le difficoltà relazionali ricordano il primo, la prima parte del film tutta girata in casa ricorda il secondo. Ci si appassiona anche alla storia, alle differenze tra Paxton e Lidia e ci si convince (quasi si desidera) che ci sarà un finale lineare riguardante non tanto la vita fuori le mura di casa (messa in pausa dal covid) ma riguardo il loro legame. Invece, inaspettatamente, come il più originale dei plot twist, arriva l’idea della rapina e tutto cambia. È da questo momento che il film inizia la sua discesa nella paradossalità e finisce per lasciarci più che straniti.

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L’inserimento del furto sembra un po’ casuale (no, non è all’altezza di qualunque heist movie), come per riempire il resto del tempo della pellicola che non si sapeva come altro colmare. La visione secondo la quale il furto del diamante assume il ruolo di una “rivincita” nei confronti di ciò che il covid ci ha a sua volta rubato non regge molto. Non è rappresentato un sentimento nel quale ci si può davvero rispecchiare, non si prova empatia dei confronti di due personaggi che volevano farsi portavoce di tutti noi e che invece hanno parlato solo ed esclusivamente di loro stessi. La verità è che nessuna persona normale avrebbe pensato di rapinare qualche grande magazzino per reagire alla situazione frustrante che il mondo stava vivendo forzatamente e no, l’evento non riesce ad essere la metafora di nulla di più profondo.

Locked Down

Locked Down – Cast

Linda è interpretata da Anne Hathaway (The Idea of You) e Paxton da Chiwetel Ejiofor (Love Actually) e tra loro l’intesa è evidente. Anne Hathaway non si smentisce nemmeno stavolta e dà il meglio di se stessa nonostante la trama zoppicante. Nel cast anche altri nomi noti tra cui Ben Stiller (Ti presento i miei) nei panni dello spietato capo di Linda, Lucy Boynton nel ruolo di Charlotte, Mark Gatiss (Sherlock) come collega di Linda e Ben Kingsley (Shutter Island) come capo di Paxton.

Covid: l’effetto farfalla delle nostre vite

Il vero tema di Locked Down, leggermente nascosto ma centrale, sembra essere il destino. Destino che si era rivelato un elemento fondamentale nella vita di Paxton e Linda già prima dell’avvento del covid e che durante la pandemia diventa ancor di più un pensiero fisso. Come sarebbero andate le nostre vite se non ci fosse stato il covid? Cosa sarebbe cambiato? Queste domande ce le siamo posti tutti almeno una volta dalla fine dell’emergenza sanitaria e sono domande che anche i protagonisti di questo film affrontano ancor prima di averne davanti agli occhi le conseguenze.

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Se la frustrazione del non poter uscire e vivere come volevano non li avesse avvolti in un vortice senza fine avrebbero davvero deciso di rubare un diamante solo per sovvertire un sistema nel quale il compratore di un bene così prezioso è un ricco trasgressore di diritti umani? Chi può dirlo, magari sì, ma a quel punto l’ispirazione principale sarebbe stata Robin Hood più che gli eventi del presente. E poi perché inserire l’informazione sulla personalità del compratore? C’era bisogno di una giustificazione per evitare di rendere i protagonisti i “cattivi” invece che degli eroi? Nemmeno questo convince del tutto.

Scritto e girato durante il covid, Locked Down rimarrà senza dubbio un film quantomeno singolare che ha accettato la sfida di raccontare il lockdown durante il lockdown. Purtroppo però per raccontare un periodo così complesso dell’ultimo decennio ci voleva più sensibilità e meno avventatezza. Se mi chiedessero di spiegare alle prossime generazioni cosa è stato il lockdown, che sentimenti comuni ha suscitato e che conseguenze emotive ha determinato questo film non sarebbe d’aiuto.

Locked Down

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e Sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Locked Down racconta il lockdown in maniera originale ma forse esagera.
Sveva Serra
Sveva Serra
Classe 2004, metà napoletana e metà romana, credo nel potere delle parole e dell'onestà. Il cinema mi insegna sempre qualcosa e io non voglio far altro che imparare.

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