NewsLarry David girò il film più odiato da Roger Ebert

Larry David girò il film più odiato da Roger Ebert

Larry David, dopo la settima stagione di Seinfeld, quando la serie era ancora all’apice del successo, si diede ad un progetto in solitaria. Si tratta dell’irriverente commedia Sour Grapes, l’unico lungometraggio della sua carriera da regista. Era la fine degli anni 2000 e tra i detrattori più illustri ci fu Roger Ebert, il critico cinematografico più influente dell’epoca.

Larry David e un’ardua scalata da regista

Larry David abbandonò la serie poichè sentiva semplicemente di aver concluso un ciclo creativo e desiderava mettersi alla prova con un progetto completamente diverso. Quella scelta lo portò al cinema. Con il suo Suor Grapes, mette in scena la rivalità tra due cugini dopo una vincita al casinò: una semplice moneta prestata per giocare alle slot machine genera un jackpot da quasi mezzo milione di dollari, dando vita a una disputa sull’effettivo proprietario della fortuna appena conquistata.

L’idea, incentrata sull’avidità e sulle tensioni familiari, non convinse né il pubblico né la critica. Il film ottenne incassi molto modesti e fu accolto con recensioni prevalentemente negative. Molti giudicarono il suo umorismo eccessivamente caustico e alcune battute fuori luogo. Roger Ebert nella sua recensione espresse un giudizio durissimo, definendo il film poco divertente e incapace di valorizzare il talento dimostrato da David( Basta che funzioni) in televisione. Le sue parole contribuirono a consolidare la reputazione negativa dell’opera.

Dopo quell’esperienza, Larry David non tornò più alla regia cinematografica. Preferì invece dedicarsi nuovamente alla televisione, creando nel 2000 Curb Your Enthusiasm, serie che gli permise di confermarsi come uno degli autori comici più originali della sua generazione.

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Nonostante il fallimento di Sour Grapes, David non ha mai evitato di scherzarci sopra. In Curb Your Enthusiasm compaiono infatti diversi riferimenti al film, dai poster presenti negli uffici del protagonista fino ad alcune battute che ironizzano sulla sua tiepida accoglienza. Un modo perfettamente in linea con il suo stile: trasformare anche un insuccesso in materiale comico.

Larry David
Un’uva parecchio acida

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