Molti intrighi e tanta suspense nella nuova miniserie thriller di Netflix. La sua verità (titolo originale: His & Hers), adattamento dell’omonimo romanzo di Alice Feeney, è disponibile sulla piattaforma dallo scorso 8 gennaio. I protagonisti sono Tessa Thompson (Hedda) e Jon Bernthal (The Punisher).

La sua verità – La trama
Anna Andrews (Tessa Thompson) lavora come giornalista per un’emittente tv di Atalanta, ma è originaria di una piccola città della Georgia, Dahlonega. Dopo una tragica perdita, la donna si è chiusa in se stessa, allontanandosi dalla sua vecchia vita. Un anno dopo, Anna appare determinata a riprendere il suo ruolo e strapparlo alla sua rivale Lexy Jones (Rebecca Rittenhouse).
L’occasione per tornare in auge è un omicidio avvenuto proprio a Dahlonega e che vede coinvolta una sua ex compagna di scuola, Rachel Hopkins. Il detective incaricato del caso è Jack Harper (Jon Bernthal), il marito che non vede da un anno. La risoluzione dell’omicidio si rivela ben più complicato del previsto e porta a galla vecchie storie e antichi rancori.
La sua verità – La recensione
La sua verità promette di indagare in sei puntate i macabri segreti di una cittadina di provincia della Georgia. E, per un po’, ci prova. Tutti gli avvenimenti e tutti i protagonisti sono collegati alla trama principale: l’omicidio di Rachel Hopkins. Chi era Rachel? Ma, soprattutto, chi l’ha uccisa? Sono le domande a cui la serie dovrebbe rispondere. Ma appare subito chiaro che il disegno è più ampio.
A indagare sull’omicidio è il detective Harper, mentre a seguire gli sviluppo della vicenda è Anna. Tra Harper e Anna c’è un pregresso che si disvela puntata dopo puntata. I due, infatti, sono sposati, ma non si vedono da un anno.
Il mix tra crime e dramma romantico sembra funzionare sulla carta, la serie tiene lo spettatore incollato allo schermo, catturandolo dai primi minuti. Purtroppo, però, il fascino e il ritmo iniziali tendono a mitigarsi nel corso della serie. Non un punto completamente a sfavore della serie, che comunque si difende bene grazie anche a una buona dose di suspense. Niente, infatti, è come sembra: ogni certezza viene sviscerata e infine capovolta, rendendo la risoluzione del mistero centrale sempre più complessa e soprattutto imprevedibile.

La relatività del vero
Alla base della serie c’è una premessa che sfiora le più antiche teorie filosofiche ma che non viene necessariamente approfondito: il relativismo (o relatività del vero). Come diceva il filosofo greco Protagora, l’uomo è misura di tutte le cose e la percezione è soggettiva. Ogni storia – e con essa ogni verità – porta con sé due o più versioni. Proprio da questo deriva il titolo originale della serie His & Hers. In ogni episodio a ricordarlo è proprio la voce della protagonista Anna.
Con questo preambolo, dal punto di vista narrativo, tutti i personaggi che popolano l’universo narrativo possono avere ragione, così come tutti possono avere torto. Oppure, tutti possono essere colpevoli, come innocenti. A deciderlo è l’occhio dello spettatore, che è chiamato a osservare le vicende dall’esterno e, in qualche caso, anche a giudicarle.
Questo tema, che potrebbe essere un escamotage vincente e che avrebbe meritato un maggiore approfondimento, viene spesso relegato alla voce narrante, dandogli una funzione unicamente di accompagnamento alla visione.
La sua verità – Il cast
I protagonisti principali della serie sono Tessa Thompson e Jon Bernthal, due nomi che attualmente stanno vivendo un periodo fortunato a Hollywood.
Thompson veste i panni di una giornalista tosta e coraggiosa, che nasconde un grande dolore. Mentre cerca di riprendere in mano la sua vita e, soprattutto, la sua carriera, Anna deve anche lenire quella ferita che si porta dietro. Tessa Thompson da vita a un personaggio sfaccettato, pieno di contraddizioni e chiaroscuri.
Bernthal interpreta Jack Harper, il detective incaricato di risolvere il caso, nonché marito di Anna. Anche lui, come lei, nasconde un grande dolore, che cerca di coprire con il lavoro e con qualche scappatella. Anche il personaggio di Jon Bernthal è sfaccettato e contraddittorio.
Intorno a loro un universo di personaggi. Sunita Mani interpreta Priya Patel, una giovane detective originaria di Boston e collega di Jack. Rebecca Rittenhouse, invece, è Lexy Jones, una giovane giornalista e rivale di Anna. Crystal Fox, invece, veste i panni di Alice Andrews, madre di Anna e personaggio che nel corso degli episodi diventa sempre più centrale.

Conclusioni
La sua verità mescola la suspense del crime con il romanticismo del dramma sentimentale. La miniserie parte bene, mettendo in scena un mistero che tiene incollato lo spettatore e giocando sulla relatività del vero. Tuttavia, queste premesse si indeboliscono nel corso degli episodi, anche a causa di un’eccessiva accelerazione degli eventi verso il finale. Il “doppio” finale – uno più prevedibile e uno meno prevedibile – offre un effetto sorpresa che, però, non stupisce fino in fondo. In conclusione, La sua verità è una serie interessante, che forse non ha voluto osare.

